
Depositata alla camera la proposta di legge della Lega che prevede di reintrodurre la leva militare obbligatoria. Annunciata via social dal vicepremier Matteo Salvini prevede sei mesi di servizio civile o militare per i giovani tra i 18 e 26 anni, su base regionale da svolgere in Italia esclusivamente sul territorio nazionale e nella regione di residenza o domicilio, con priorità alla propria provincia.
Tra il muro delle opposizioni e i dubbi degli alleati di governo Salvini è fermamente convinto sugli effetti positivi che avrà sui ragazzi, definendola lui stesso una forma di “educazione civica”, al servizio della comunità, di attenzione verso il prossimo, rispetto per se e per gli altri.
La proposta è stata firmata dal deputato della Lega Eugenio Zoffili, concretizzando il progetto che Salvini aveva precedentemente anticipato durante l’Adunata nazionale degli alpini a Vicenza.
Il vicepremier leghista non ha parlato di un servizio strettamente militare, ma la sua proposta è stata comunque fermata dal ministro della Difesa Guido Crosetto, definendo le forze armate un luogo non di educazione giovanile, poiché questa competenza spetta alla famiglia, ma servono per fare professionisti in difesa delle Istituzioni e per la pace.
Il ministro della Difesa è molto disposto all’ipotesi dei riservisti e volontari.
Sei mesi per imparare il rispetto e la disciplina, rivolgendosi a tutti i cittadini italiani senza distinzione di genere, questa è la mission fondamentale che si prefigge il disegno di legge che prevede:
- Attività svolte nella propria regione di residenza o domicilio.
- Possibilità di scelta tra i due ambiti, militare o civile.
Per chi sceglierà il servizio civile universale sarà preparato a svolgere funzioni di concorso alla tutela del patrimonio culturale, naturalistico e paesaggistico del Paese con la possibilità di inserirsi nel sistema nazionale della Protezione civile e del soccorso pubblico e di collaborare con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Nel 2004 il governo Berlusconi decise di sospendere la leva militare obbligatoria preferendo il servizio su base volontaria. Attualmente molti stati dell’Unione europea da Germania e Italia hanno rimesso al centro del dibattito l’introduzione della leva.
Una proposta che divide specie nel nostro paese sia nell’ambito del mondo educativo e non solo , tra coloro che sostengono che la leva sia una violazione dei diritti individuali, costringendo i giovani ad un servizio che influenzi le loro convinzioni personali e per altri aumenterebbe discriminazioni e diseguaglianze socioeconomiche.
Per il leader Matteo Salvini ripristinare il servizio di leva è un passo avanti utile per insegnare ai giovani che non esistono solo i diritti ma anche i doveri.
Risaputo che la vita militare insegna ai giovanissimi il senso di autodisciplina e controllo, ma nell’attesa che la proposta si trasformi in legge occorre chiedersi se vi è effettivamente la necessità di educare i giovani al civismo passi obbligatoriamente attraverso le forze armate, considerando che l’educazione giovanile necessita di autorevolezza ma, l’autorità necessaria non si estorce mediante comandi e sentenze, occorre ottenerla con metodi indiretti.
Dolores Di Mambro

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