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Comunismo e liberismo: terapie miracolose o mortali?

Due “grandi” filosofie hanno segnato la storia umana dell’ultimo secolo: la comunista egualitaria che ha portato mezzo mondo a l’implosione, per scarsa produttività economica; e la liberista elitaria che ora tiene a rischio guerra mondiale l’intero pianeta, per eccessiva produttività, ma inesistente giustizia e devastazione ambientale suicida.

di Franco Luceri | 11 Maggio 2023
Schema francese che rappresenta la Sinistra e la Destra con il liberismo “centro di gravita” della politica occidentale (fonte Wikimedia Commons)

“Due “grandi” filosofie hanno segnato la storia umana dell’ultimo secolo: la comunista egualitaria che ha portato mezzo mondo a l’implosione, per scarsa produttività economica; e la liberista elitaria che ora tiene a rischio guerra mondiale l’intero pianeta, per eccessiva produttività, ma inesistente giustizia e devastazione ambientale suicida.

Partendo dalla ovvia constatazione che il mondo non è fatto di soli intelligenti capaci di competere, e che un sistema sociale accettabile non rischia di perdere pezzi di umanità per strada, affidando i poveri al buon cuore dei ricchi; i comunisti aggirarono l’ostacolo della disuguaglianza rendendo tutti gli esseri umani giuridicamente “uguali”.

Mentre i liberali ancora si illudono, che istruiti e intelligenti, messi in competizione, producano ricchezza onesta per tutti. Non và così nemmeno a cannonate: gli inclusi non producono per gli esclusi. E la quantità di umani “ONESTI”, geni compresi, che il liberismo si sta perdendo per strada è allucinante.

Perciò i sistemi sociali andrebbero “ripensati” a misura di stupidi e ignoranti, in modo da essere accessibili e produttivi per tutti. Ciò che oggi producono i potenti del mondo culturale, economico e finanziario sarebbe sufficiente per una comunità mondiale di 16 miliardi di bocche da sfamare, se l’ingorda avidità, di chi sa, può e ha, non fosse di fatto cannibalismo legalizzato.

Ci sono poveri che farebbero salti di gioia se avessero un lavoro a €5 all’ora, e ricchi che frequentano i migliori luoghi di villeggiatura, e pagano di affitto fino a €500.000 al mese. Da un servizio di Mario Giordano Rete 4 “fuori dal coro” del 9/5/2022 .

Insomma, il mondo comunista è schiattato perché non ha saputo produrre abbastanza per tutti gli uguali; mentre quello liberista rischia la terza guerra mondiale, avendo imparato a perequare non la mostruosa produttività dei ricchi a sostegno dei poveri, ma le elemosine dei poveri per tentare di saziare l’insaziabile fame dei saggi, ricchi e potenti (onesti fino alla lira).

Perciò, creare leggi rompicapo che ostacolano o impediscono una dignitosa integrazione produttiva onesta persino ai soggetti mediamente istruiti, è politica criminale, perché espone la maggioranza dei cittadini alla rapacità di burocrati, professionisti, sindacalisti e banchieri, e mette la magistratura di fronte ad una tale montagna di ingiustizie, difficili o impossibili da perseguire, fino a paralizzarla. (Vedi Italia).

Comunismo e liberismo (così concepiti), non sono in grado di assicurare un futuro a l’Umanità: il primo perché povero di produttività, il secondo di giustizia sociale. 

Infatti, nei sistemi liberali, gli imprenditori non si arrendono per mancanza di politica intelligente e onesta, (alla stupidità dei governanti sono abituati da millenni) ma per l’anomala mancanza di “CANI DA GUARDIA“: di giornalisti e giudici che sappiano, vogliano e possano rendersi concretamente disponibili a difendere i piccoli imprenditori e lavoratori massacrati da sindacalismo, burocrazia, fisco, usura e mafia; e non per certificarne il decesso a pagamento, come da tre quarti di secolo nel fu Bel Paese.

Robert Maynard Hutchins, diceva che “è improbabile che la morte della democrazia sia un assassinio perpetrato mediante un’imboscata; sarà piuttosto una lenta estinzione per apatia, indifferenza e sottonutrizione”.

Come dire, che nelle democrazie, la responsabilità dello sfascio è così ben diluita e spalmata su tutta la classe dirigente pubblica e privata, che in Italia, nemmeno azzerando politicamente la “Prima Repubblica”, si è riusciti a costruire una Seconda che non continui a sterminare imprenditori onesti e incolpevoli lavoratori, tenendo a l’ingrasso milioni di “parassiti”: corrotti, corruttori, truffatori, bancarottieri, ciarlatani, buffoni, strozzini, esattori conto proprio, faccendieri e farabutti.

E a questo punto una domanda sorge spontanea: tutto questo è imputabile in esclusiva alle due ideologie sempre in guerra, con la comunista sopravvissuta persino a l’implosione del mezzo mondo comunista?  

Oppure dobbiamo dedurre con Hutchins, che anche il farmaco “democrazia”, (se comprato a cambiali, da una malata senza portafoglio, vedi Italia) non è esente da tragici effetti collaterali.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: classe dirigente, comunismo, democrazia, effetti collaterali, fisco, futuro, giustizia sociale, guerra mondiale, integrazione, italia, lavoro, Liberali, lira, magistratura, mondo, sostegno

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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