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Il Governo Meloni parte male ma su alcuni temi cruciali le opposizioni sembrano … in letargo

La chiamano pace fiscale. Ma che vuol dire? Se quelle cifre erano dovute perché annullarle? Bell’esempio per chi anche una molta per divieto di sosta corre subito a pagarla…

di Gabriele Parenti | 11 Dicembre 2022

Il governo Meloni  ha iniziato peggio di  quanto pensavo.  Anzitutto lo stralcio cartelle con l’annullamento di quelle fino a  mille euro comprese multe e bolli auto  è uno schiaffo alla cultura  della legalità e al dovere civico.  Nel 2015 e negli anni precedenti  non c’erano condizioni economiche di emergenza, non c’era il Covid, non c’erano l’inflazione alta , né il caro bollette.  Quindi non c’erano  condizioni oggettive per  un annullamento di tributi e di sanzioni come le multe automobilistiche.   

Ho letto che la procedura di riscossione costerebbe più  del  mancato introito…ma il rimedio non è certo l’annullamento. Anche perché nulla impedisce di pensare che, poi, il provvedimento potrebbe essere riproposto anche per periodi successivi.

La chiamano pace fiscale.  Ma che vuol dire?  Se il tributo non era dovuto, se la multa è stata erogata  indebitamente ci sono organi preposti per accertare e per annullare.  Ma se  quelle cifre erano dovute perché annullarle?  Bell’esempio per noi che anche una multa per divieto di sosta andiamo subito a pagarla.

Secondo argomento. Sappiamo che l’inflazione è il nemico n.1  per la gente.  Ostacola la ripresa,  impoverisce il  potere d’acquisto  fa perdere valore ai piccoli risparmi.  Ebbene cosa fa il governo Meloni ? Ricuce il taglio delle accise sui carburanti  i cui prezzi si sono subito impennati.  E sappiamo tutti che il  rincaro dei carburanti  è  il volano per quello di tutti gli altri prezzi… Lo sanno perfino i profani come me. E allora?  L’inflazione la combattiamo o la alimentiamo ?  

Terzo argomento il taglio della rivalutazione di molte pensioni che ha creato  disappunto  in tre milioni di pensionati e per molti di loro è addirittura motivo di angoscia. Perché  sappiamo che il costo di una badante  o di una colf spesso porta via gran parte della pensione…e  con il caro bollette e l’inflazione, se non c’è rivalutazione sono guai grossi…a meno che non si abbiano altri beni al sole  (prendere in considerazione, l’ISEE ,no…vero ?)

Inoltre non vedo  un deciso impegno contro l’inflazione…  nel ’73  contro la crisi petrolifera  si vararono le domeniche a  piedi.. provvedimento un po’folkloristico ma che dava una segnale di austerità. Oggi si dovrebbe puntare una  decisa, tempestiva e massiccia riduzione dei consumi  energetici .  Ma non vedo segnali in tal senso  né vedo  iniziative di rilievo per fermare la spirale inflazionistica  che  in Italia è più alta che in altri Paesi europei

Invece, su tutti i temi  sopra evidenziati  sento solo  flebili  proteste

 Apro una parentesi Nel dibattito in corso sembra che l’argomento principe sia  un ampliamento dei termini  del superbonus 110% .. Il 110% mi pare una misura eccessiva  sul piano della cultura civica   Quando fu istituito  il superbonus sarebbe stato  meglio scegliere una forma di compartecipazione  come appunto il 90 o il 70 %. E su questo sono d’accordo con quanto previsto dall’attuale governo.   Infatti,  effettuare lavori  costosi  che aumentano il valore dell’immobile “senza nemmeno aprire il  borsellino”  come ho sentito dire ad alcuni, non mi pare  opportuno,  specie quando si dice che la coperta è corta  e a soffrirne sono  importanti spese sociali  che  avrebbero bisogno di essere incrementate. 

Chiusa la parentesi e tornando alla manovra, sono state annunciate manifestazioni  da parte del  PD e di  M5S. Ma  sullo strumento delle manifestazioni sono scettico perché  in queste occasioni si è soliti  cavalcare la protesta e  mettere in campo tutto e di più.. con il risultato che, come nella notte hegeliana in cui tutte le vacche sono nere, non si evidenziano più quali sono i punti veramente deleteri.

Su questi punti sopra enunciati si dovrebbe insistere e, in particolare, mostrare all’opinione pubblica dove finiremo se non si arresta in fretta l’inflazione.  Invece, su questo argomento cruciale  a sinistra e al centro mi sembrano …in letargo.

Gabriele Parenti

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, crisi, emergenza, euro, governo, italia, manovra, meloni, multe, paesi europei, pd, pensionati, pensioni

Info Gabriele Parenti

Giornalista professionista e scrittore, ha svolto per numerosi anni, all’interno della RAI, attività di progettazione e conduzione di programmi radiotelevisivi per le reti nazionali e per la Sede Rai Toscana.

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