Come nel nobile gioco degli scacchi, anche nella composizione delle liste elettorali , questa abile mossa è stata usata da tutti i segretari dei Partiti. Il compito doveva essere quello di vincere lo scontro all’ interno della propria formazione e così è avvenuto. Il risultato delle urne verrà dopo e si tratta di un obiettivo secondario perchè tutti sanno che, al di là di eventi eccezionali che potrebbero sconvolgere il quadro politico , nessuno avrà la maggioranza assoluta per poter governare nel prossimo parlamento. Quindi bisognava accreditarsi il maggior numero di possibili eletti super fedeli alla causa e che non avrebbero mai cambiato casacca. Questo è successo , tra morti e feriti e nomi nobili trombati nel giro di una notte o in poche ore. Il pensiero è già al dopo 4 marzo. Soprattutto a quali alleanze, anche contro natura, si potranno mettere in campo. Infatti ,in questo caso, una piccola pattuglia di trenta deputati potrebbe risultare determinante. Non si è andati troppo per il sottile. Nomi vecchi e nuovi vanno bene per una buona zuppa di pesce. Anche nel M5s tra ordini ,proclami ,parlamentarie ci si è mossi con questo metodo. Le coalizioni potrebbero tranquillamente sciogliersi alle 11 del 4 marzo. I giuramenti di lealtà potrebbero essere senza colpo ferire traditi. Gli elettori rischiano di essere turlupinati per l’ ennesima volta. Una democrazia fin troppo debole corre il serio pericolo di ricevere il colpo finale. Qualche partito è già sul baratro di un’ implosione. Ma come direbbe un noto cabarettista : tuttaposto !. In fondo quello che sosteneva Montanelli ” di turarsi il naso ” era poca cosa. Allora vi erano forze politiche solide e ben strutturate e con una importante storia alle spalle. guidate da uomini che avevano combattuto per la libertà del loro Paese. Adesso fanno mostra dei muscoli sergenti di ferro , privi di cultura politica e di pathos umano.
Roberto Caputo

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