Il buon Enrico, Mentana per gli amici, sostiene che di là delle colpe passate e presenti dei governi italiani, a Tallinn è crollato un altro pezzo di Unione Europea. Senza isterismi, ma con metodo, dovremmo agire di conseguenza, per tutelare anche noi la nostra dignità, i nostri valori e o nostri interessi.
Quelli che l’avevano previsto, quelli che avevano messo in guardia solo perchè riuscivano a vedere un po’ più in là, quelli che cercavano di informare correttamente e non con falso buonismo.
(Ma no, che c’entrano le ONG.. e i CARA.. quelli son tutti buoni e altruisti lo fanno con amore e dedizione. Certo alcuni ragazzi saranno in buona fede. Sotto sfruttamento ignobile.)
Costoro, si diceva, sono stati ridicolizzati, bollati come populisti termine vago e senza alcun senso preciso, dalle personcine ben educate e benpensanti. O addirittura come razzisti fascisti e xenofobi da esseri beceri e barbari. Alla Vauro per intenderci.
Ora tutti pronti a dire aiutiamoli a casa loro. Come sempre quando i buoi sono scappati dalla stalla..ops dai porti che allora si chiudono o si tenta di farlo. Quanto tempo perso quante risorse economiche e umane buttate a mare. Quanti danni negli ultimi anni da loden in poi. E poi una sinistra di governo, quel governo sotto maglietto con la spada di Damocle sospesa sul capo in ogni momento. Quanto alla costituzione chissà, forse sarebbe stato meglio se fosse passata la riforma. Non lo sapremo mai. Noi che paghiamo ben 8 miliardi in piu’ alla UE ogni anno, che abbiamo versato 265 milioni ai paesi di arrivo dei migranti a scapito degli Italiani. Francamente saremmo giunti al culmine della sopportazione. Quousque tandem abutere. Niente razzismo solo istinto di sopravvivenza. Per noi per i nostri figli e quelli che verranno.
“Non dobbiamo sentirci in colpa se non possiamo accogliere tutti” dice ora di Matteo. Certo è un’estrapolazione da un discorso ben più articolato. Ma il succo è questo. Come “aiutiamoli a casa loro”. Ahh ora. Dunque no allo ius soli..non è proprio il momento. O sì?
Eppure il conte insiste “Sui migranti siamo nel giusto: necessario occuparsi di chi fugge per motivi sia politici che economici.”
Le esternazioni di Bonino non hanno bisogno di precisazioni. Nell’autunno del 2014, Renzi premier da febbraio, l’Italia ha volutamente chiesto che le operazioni di Triton fossero gestite da Roma e che i migranti salvati, anche da navi battenti bandiera straniera e recuperati in acque straniere o internazionali, venissero sbarcati in Italia. Il governo Renzi ha così spalancato le nostre coste, i nostri porti, i nostri territori a chiunque volesse arrivare in Europa, accollandosi, economicamente e socialmente, tutto il soccorso, l’accoglienza di migliaia e migliaia di immigrati che ora non sappiamo più gestire.
Almeno questo narra la leggenda…
Dunque ora aiutiamoli a casa loro. Questo sostiene oggi Matteo Ma quale? Tutti e due, solo che uno l’ha detto ieri e l’altro lo va ripetendo quasi ossessivamente da anni suscitando anche una certa antipatia. Insieme a tanti altri, inascoltati da decenni.
D’altra parte parte si sa, anche a scuola c’era chi capiva prima e chi ci metteva un po’ di più. Ma ciò non significa che fosse più intelligente, si applicava.
Ma andiamo oltre e cambiamo decisamente argomento. perchè davvero ci si attorcigliano le viscere.
A quell’uomo sarà restituita la pensione, intera, udite udite, nonchè le scuse, forse, di un magistrato indefinibile. “Da Ingroia non voglio scuse, meglio il silenzio”
“Non riesco a gioire” Maddai, riavrai pensione e diritto di voto, wow, che vuoi di più. Un pezzo di vita che vuoi che sia. Solo un terzo di vita d’inferno.
“Ci sono dei passaggi nel processo Contrada che se non fossero drammatici sarebbero esilaranti. Come quando davanti alla corte presieduta da dott. Ingargiola, la difesa rilevava che è normale che Mutolo (principale accusatore) avesse astio nei confronti di Contrada, l’aveva fatto arrestare. A quel punto Contrada fa una ulteriore precisazione dicendo che non lo ha fatto arrestare una sola volta ma due, perché la prima volta vi fu un giudice che lo prosciolse per insufficienza di prove. Lascio a voi il piacere di indovinare chi fosse quel giudice”. Cita il fratello Carlo.
“Io sono garantista con gli innocenti giustizialista con i colpevoli. Ipse dixit. Giurin giurello.
“Tutto falso, è colpevole”
E io pago…
Carla Ceretelli

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