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Tutti sull’Aventino nessuno escluso

E’ successo l’insospettabile. Francamente era difficile pensare a simili oscenità. E La Mariele sgonnella a destra e a manca.

di Carla Ceretelli | 13 Dicembre 2016
Noi abbiamo dato fiducia a un uomo, in tanti, pur non essendo  vicini a quel partito obsoleto e fatiscente. E ora lo è in modo palese. Il peggio della prima repubblica che fra inciuci e collaboranti galleggiava. Ciò che l’ex premier aveva detto di vedere come il belzebù. Ora, se non ci piacciono i penta per essere troppo critici bugiardelli incompetenti e poco fattivi, che dobbiamo pensare di questo ragazzo sicuramente benvoluto da molti. Ma non da tutti, d’altra parte molti nemici molto onore.
Si rimane basiti dalla faccia tosta, bella ma tosta per non dir peggio della ragazza da Laterina, per un paio di consigliature consigliere comunale e bocciata alle regionali toscane qualche anno fa. E’ brava e intelligente e anche bella, hanno detto. Laureata con 110 e la lode e, forse con abbraccio accademico , non pervenuto. E poi, il resto è sotto gli occhi di tutti. Due sconfitte premiate, lei e Finocchiaro, relatore della riforma. Si si, quella bocciata sonoramente. Perchè la riforma costituzonale non è una tesi di laurea che in fondo interessa soltanto all’interessato e pochi intimi. E’ qualcosa che avrebbe potuto cambiare il volto all’Italia e dunque, nel tempo, coinvolgere tutti.  Comunque la si voglia vedere è stata rifiutata. Democraticamente. Chi aveva paura, non noi, che se avesse vinto il SI si sarebbe andati a regime, sbagliava di grosso. Perchè a regime siamo ora, dopo la vittoria del NO. Dunque stiamo ancora fermi sull’albero a cantare?
Ah, per chiarire, io ho votato si.. alla fine dei  salmi ho ritenuto  il  cambiamento utile per il Paese.
E se la maggioranza dei cittadini elettori, non parlamentari, democraticamente avesse sottolineato e preferito questo cambiamento, la continuità di governo sarebbe stata normale. E auspicabile e giusta. E Matteo avrebbe avuto l’avallo a continuare nel suo operato pensando finalmente al bene comune e a una nuova legge elettorale per arrivare a scadenza naturale. Ma qui si assiste a un ribaltamento nauseabondo. La tirannide si sta subendo ora. Morale, se non politicoistituzionale, visto che il comando è  stato ed è in mano al mite Matta.  E nonostante l’altra acqua cheta  new premier si sgoli, si fa per dire, a spiegare , ma si sente che non ne è convinto, che il nostro sistema parlamentare ha bisogno di regole certe e chiare. Regole che lui stesso non ha rispettato accettando questo incarico farsa. E avendo riempito le caselle governative con personaggi già sfiduciati. Al grido di rivendico i risultati del governo Renzi. Tempo fa parlavamo di gioco degli scacchi. Ora siamo al gioco dell’oca.
Unica consolazione il ministro dell’Istruzione, la rossa Fedeli, donna equilibrata con attributi quasi mascolini, e in questo caso è un complimento, nonostante si definisca femminista riformista di sinistra, che  ha portato avanti il proprio incarico di vice presidente del Senato in modo composto e saggio. Come richiesto da quel ruolo istituzionale non sempre da altre cariche rispettato. Senza far nomi. E nonostante sia stata  sindacalista, mestiere  che non gode delle notre simpatie. Ma qui non ci sono pregiudizi e preconcetti. Anzi l’avrei preferita Capo del Governo.
E  se la minoranza parlamentare si ribella e usa l’aventino, stavolta ne ha ben d’onde.
Carla Ceretelli
Pubblicato in : EditorialeTag: Aventino, capo del governo, governo, italia, legge elettorale, Maria Elena Boschi, nuova legge, opposizioni, Paolo Gentiloni, personaggi, prima repubblica, regime, renzi, repubblica, usa

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Marzio Siracusa

    14 Dicembre 2016 alle 10:00

    Lasciamo stare la politica che ormai vorrebbe ben altre scelte. Ma davvero chi ha messo in giro l’idea che la Boschi sia una bella donna? Come ho detto più volte è una rachitica simile alla rachitica primavera botticelliana, che noi abbiamo finito per adorare perché ce lo hanno detto gli inglesi. Siamo un popolo che da decenni ha deragliato in tutto ed ora non ha più binari davanti a sé.

    Rispondi
  2. Paolo Francia

    13 Dicembre 2016 alle 22:06

    e lei , votando SI, avrebbe quindi contribuito a fare di questi esaltati anche nella sconfitta a restare la 20 anni, Vabbé che è finito, ma cosa serebbe stato se il si avesse raggiunto, grazie anche al suo, il 48 o 49 %?!?
    Davvero, anche quel 40 %è troppo, è un regalo fatto a questa gente piu vecchia e furba di coloro che volevano rottamare, e responsabilità di questo governo Renzi bis (Gentiloni, come Mattarella sono solo figuranti) è anche di chi ha votato si.
    Forse il nostro avrebbe capito con un 30%? No, la Boschi a gengiva aperta (tra l’altro non si capisce chi abbia tirato fuori che sia bella) sorridente e in marcia come se niente fosse, con la Madia, fanno vomitare. Ma insomma, chi ha votato SI non si stupisca, La loro natura era chiara da mesi.

    Rispondi
  3. Claudio Fogazza

    13 Dicembre 2016 alle 21:41

    il governo non ha la maggioranza e l’aventino le consente di avere la fiducia
    “il gioco delle tre carte”

    Rispondi

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