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COSTRUIRE LA CASA COMUNE DEI LAICI E DEI RIFORMISTI

di Redazione Pensalibero.it | 7 Ottobre 2004

Non è un esercizio verbale l’appello alla costruzione di una Casa Laica capace di conquistare il centro della scena politica italiana e correggere in meglio il bipolarismo imperfetto del nostro paese. Vuole essere, al contrario, una indicazione chiara ed esplicita sulla risposta da dare, entro la fine della legislatura, alle crisi evidente di un sistema politico che, qualunque sia la coalizione chiamata dagli elettori a governare, è costantemente paralizzato dal ruolo predominante che le forze estreme finiscono con ricoprire sia nel centro destra, sia nel centro sinistra. I governi dell’Ulivo hanno aggravato i problemi del paese senza neppure tentare di affrontarli, a causa del potere incontrastato di veto di Rifondazione Comunista. Il governo di Silvio Berlusconi non riesce a portare a compimento una qualsiasi riforma di largo respiro, a causa dei freni o delle fughe in avanti dei singoli partiti della Casa delle Libertà, decisi a svolgere a rotazione il ruolo di estremista guastatore tenuto a suo tempo nel centro sinistra da Fausto Bertinotti.
C’è dunque bisogno di una forza responsabile, che assicuri non solo la governabilità ma anche una effettiva ed efficace capacità di governo. I risultati delle elezioni europee, con i cinque milioni di voti di delusi del centro destra e del centro sinistra finiti nella protesta astensionistica, indicano che i presupposti per creare tale forza, dando rappresentanza politica alla protesta, ci sono tutti. E che le uniche tradizioni politiche e culturali che sono in grado di fornire una risposta credibile alla richiesta di responsabilità e di efficienza, sono quelle laiche e riformiste. Il nuovo Psi di Gianni De Michelis ha fornito una prima ed importante dimostrazione dell’esistenza di questa grande occasione politica. Ora tocca ai liberali, ai repubblicani, ai socialdemocratici, ai radicali ed a tutti i cittadini stufi di dipendere dalle paranoie degli estremisti, fare la loro parte. Insieme, laici e socialisti, possono diventare l’ago della bilancia delle prossime elezioni politiche. Quelle che non saranno chiamate a sciogliere lo stucchevole dilemma della scelta tra Berlusconi e Prodi (o chi per lui), ma a decidere chi e come dovrà assumersi il compito di invertire il sempre più rapido declino del paese, e far uscire l’Italia dalla crisi in cui versa dagli anni ’90 in poi.
L’appello alla Casa Laica, dunque, è un invito alla mobilitazione immediata. La prima e più importante tappa di questo percorso è rappresentata dalle elezioni regionali del prossimo anno. Laici e riformisti hanno pochi mesi di tempo per federarsi e preparare liste unitarie alle prossime regionali. Queste liste regionali dovranno essere incentrate, ognuna, su un “testimonial” di riconosciuto spessore e notorietà. Tutti insieme, i “Testimonial” saranno i protagonisti di una campagna elettorale che sarà regionale e nazionale insieme. E forniranno la dimostrazione vivente della capacità dell’area laica e riformista di lavorare in squadra e di esprimere la migliore classe dirigente per la prossima legislatura .
Si tratta, in pratica, di cominciare un lungo percorso di due anni. E di farlo subito, partendo da ciò che in ogni città e regione è già stato costruito e sperimentato, ma con la disponibilità ad aprire le porte della Casa Laica e Riformista ad ogni gruppo, associazione, movimento e singolo cittadino deciso a giocare con noi questa partita per il rilancio del paese.
A L’opinione di Firenze e della Toscana chiedo non solo di divulgare e raccogliere adesioni qualificate all’appello. Chiedo qualcosa di più. Di promuovere entro il mese di settembre un convegno che segni l’avvio ufficiale della lunga marcia. Partiamo da Firenze.

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, berlusconi, bipolarismo, campagna elettorale, centro destra, centro sinistra, classe dirigente, crisi, De Michelis, elezioni, elezioni politiche, elezioni regionali, firenze, governo, italia, Laici, legislatura, Liberali, movimento, nuovo psi, politica italiana, prodi, psi, radicali, rappresentanza politica

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