Nei piccoli o grandi sconvolgimenti che un Paese incontra nella sua storia, una parte non secondaria l’hanno le aspettative di carattere economico. Ci fanno simpatia quelle di un intero popolo che pure possono sfociare in vere rivoluzioni. Temiamo, invece, quelle delle potenti lobbies finanziarie e industriali, che il più delle volte portano a trapassi caratterizzati da opacità. In Italia accadde con l’instaurazione del Fascismo, con il “golpe” mediatico-giudiziario di Tangentopoli e potrebbe nuovamente accadere con la caduta di Berlusconi se ad un voto che lo sfiduciasse non seguisse il ricorso alle urne ma si instaurasse un governo privo di legittimazione popolare.
Eni e Finmeccanica, dopo l’ abbuffata che seguì ( o determinò?) Tangentopoli, sono due delle più importanti “giacenze di magazzino” sopravvissute alla grande liquidazione dei gioielli di famiglia trasferiti dallo Stato agli esponenti più significativi del nostro capitalismo di rapina. E sono finiti non per caso e non di striscio nel tritacarne delle polemiche di questi giorni, ivi comprese le “rivelazioni” di Wikileaks dispensate dalla stampa per ora con meticolosità chirurgica nel palesare e nel nascondere.
Sono solo segnali e sospetti, ancorché avvalorati da esperienze recenti e da una lettura degli avvenimenti, compresi i files di Wikileaks e alcune iniziative giudiziarie che ancora una volta emergono con singolare tempismo.
Restituire la parola agli elettori sarebbe l’unica via per contrastare eventuali manovre oscure ed i già dilaganti sospetti.
P.

Condivido la tua nota politica.
Noto però che molti giornalisti non si son chiesti, come mai questo misterioso super-detective informatico di Wikileaks non ha ancora rivelato nulla di nulla nei confronti di questa opposizione italiana. Strano ma vero, almeno ad oggi. Il “momento” del governo italiano (che durerà sino al 14 dicembre) non si comprende come mai una sola virgola vada a sfavore di questa strana opposizione e co. Che tutti questi partiti anti-cav non abbiano nessuna magagna lo trovo abbastanza singolare. Eppure servizi segreti, CIA, KGB, e simili vari, nemici del nostro paese, hanno avuto tante storie di danaro, armi, che si sono sapute. Per me, tutto ciò puzza. Lancio la palla a quelli più esperti, per avere una risposta, dato che non capisco. Chi paga tutto questo apparato internazionale ? Mistero! E quali paesi proteggono questo sabotatore delle diplomazie. E la Svizzera con
i suoi segreti bancari che si presta al gioco?
Povero ingenuo Lillo!