Ai Parlamentari della Repubblica
L’ultima sanatoria degli extracomunitari irregolari ha riscontrato notevoli disfunzioni che stanno producendo effetti devastanti.
Già in data 15/11/09 Vi veniva indirizzata, sotto la forma della “lettera aperta”, un informale esposto (All. Denuncia Aperta) che richiamava una precedente formale denuncia nella quale si elencavano modi molto diffusi contro legge pur di ottenere il permesso di soggiorno. Si evidenziava, come fatto pregnante, che in molti casi vengono fatte dichiarazioni o contratti di lavoro finti e falsi.
Veniva evidenziato che la sanatoria detta (settembre 2009), essendo stata realizzata esclusivamente per il lavoro familiare, lasciava il sospetto che si era ripetuto ancor più il fenomeno delle dichiarazioni di emersione finte e false per gli extracomunitari clandestini che lavoravano “a nero” in altre attività.
L’esposto aperto si poggiava anche sulle due circostanze che, per primo, non può essere vero che sono state presentate tantissime dichiarazioni di emersione per uomini come colf e badanti (laddove trattasi di un’attività lavorativa quasi esclusivamente femminile) ed in più dal fatto che appena l’extracomunitario prende la ricevuta di permesso di soggiorno viene licenziato.
La denuncia aperta scritta un anno fa è stato un presagio di un fenomeno che poi si è riscontrato essere di dimensioni allarmanti.
Ma a questo si è aggiunto un fenomeno nuovo o almeno nuovo nei numeri che si stanno riscontrando. Ci siamo ritrovati di fronte a due categorie di dichiarazioni di emersione finte e false:
A) Quelle che vanno a “buon fine” con il tradizionale finale fiabesco del “… e vissero tutti felici e contenti …” pur sapendo tutti che l’extracomunitario irregolare ha dovuto sborsare ingenti cifre per ottenere la regolarità, cifre finite nelle tasche di gente di male affare.
B) Quelle i cui “beneficiari”, pur avendo ottenuto dietro pagamento disonesto una dichiarazione di emersione finta e falsa, nella fase finale, restano fuori dal traguardo del permesso di soggiorno o perché il sedicente datore di lavoro (per conseguire più soldi) ha presentato un numero di domande superiore al massimo (tre) o perché il ripetuto sedicente datore di lavoro chiede altre e sempre maggiori somme cui l’extracomunitario non può far fronte o perché la domanda non è stata neppure presentata e l’eventuale ricevuta è solo un volgare falso.A fronte di quanto indicato al capo B) si stanno verificando due cose:
Sono in corso manifestazioni di piazza sempre più sentite e numerose che lasciano intendere che la categoria è numericamente alta.
All’interno di queste manifestazioni è scoppiato tra gli extracomunitari malcontento ed esasperazione che, in ultimo, è pure sfociato in episodi, anche costituenti illeciti penali, che ci devono allarmare.
Questi episodi coinvolgono una minoranza di extracomunitari, ma il problema di fondo tocca centinaia di migliaia di essi.
In più, il Comitato Autoemersione sta invitando i diretti interessati a superare remore e paure ed a riferire i fatti all’A.G.
Questa disponibilità inizia con l’invio di un atto, firmato dal/la diretta/o interessata/o alla Questura di Milano, tutti a Milano, da ogni parte d’Italia.
Altre iniziative sono in corso con lo stesso proposito.
E su questo c’è che a Verona, ove abbiamo notizie che è in corso una corposa indagine sulle truffe, il Procuratore della Repubblica ha prospettato l’applicazione dell’art. 18 nel caso dei truffati nella sanatoria.
Il fatto è riportato sul noto sito sull’immigrazione di Melting Pot ( http://www.meltingpot.org/articolo15926.html ) ed è un segnale forte alla lotta a questo fenomeno criminale.
La Magistratura sta facendo la sua parte a Verona, siamo fiduciosi e certi del lavoro delle altre Procure, ma è ora che i politici facciano la loro parte!
Il Comitato Autoemersione, mentre prende le distanze da quelle manifestazioni che cavalcano l’esasperazione in direzioni a dir poco discutibili, rivolge un invito ai Parlamentari ed ai Ministri ad adottare una norma che arrivi al cuore del problema che coinvolge centinaia di migliaia di cittadini extracomunitari.
Di concerto con associazioni del settore e Loro avvocati/esperti, avvalendosi dell’esperienza maturata dalla frequentazione dell’ambiente e sulle problematiche giuridiche riscontrate, suggerirà nei prossimi giorni una norma pratica e breve in tale direzione che in più eviti l’effetto devastante di migliaia di fascicoli che occuperebbero per anni le Procure su indagini oltre che per le giuste denunce anche per storie strumentalmente inventate di sana pianta per disperazione.
Il comitato invia la presente alle organizzazioni politiche, alle associazioni di extracomunitari ed agli organi di informazione
Distinti saluti
Sen. Avv. Felice C. Besostri
Presidente del Comitato AUTOEMERSIONE
Milano
Rag. Anna Bueti
Vicepresidente del Comitato AUTOEMERSIONE
Milano
Avv. Gino Di Maro
Portavoce del Comitato AUTOEMERSIONE
Vicepresidente della Rondine
Milano
Michele Brognoli
Comitato AUTOEMERSIONE
Brescia
Leakadziya Hliabovich
Comitato AUTOEMERSIONE
Lodi
COMITATO AUTOEMERSIONE
via Francesco De Sanctis n. 50, Milano
tel/mob 3271987382
Fax: 02/89038663
e.mail: comitato2010@libero.it

Tutti questi appelli , per quanto indirizzati a fine buono,sono in realtà un incentivo a fare come ci pare ,come al solito. C’ è una legge ,perchè non osservarla ?Perchè le regole debbono valere per tutti ma non per i nostri interessi? Ma la situazione è già degenerata…ed allora ? Vogliamo complicarla ancora di più ? Che significa osservare che il lavoratore in nero ,una volta regolarizzato ,viene licenziato ? Forse che in sostanza non c’ è bisogno di lui ,ma solo di mano d’opera a buon mercato: e questa è concorrenza sleale ,a livello di mano d’ opera .Che significa “sono esseri umani” ? Che nella nostra società non ce ne sono abbastanza ? In sostanza c’ è “solo” incapacità di seguire normative certe,di avere ( per la nostra “giustizia” ) applicazione delle pene (questione generale nostra ,vista l’epidemia di buonismo e garantismo ,non per la società ma per il reo ), rapidità delle decisioni . E’ sicuramente un grosso problema ,di livello mondiale : ma proprio per questo necessita di una soluzione sovranazionale e certa . Il buonismo viene dopo ,come questione morale ,non amministrativa…
ANCHE VOI DALLA PARTE DELLA “EMERSIONE”
DI ULTERIORI INVASORI ?
MA CHE BRAVI, io no.
Fuori d’Italia i clandestini e basta con le legalizzazioni dell’illegalita’.
Precedenza al lavoro per tutti i cittadini Europei dei paesi comunitari che per questo hanno aderito alla comunita’ ed aperto i loro paesi all’industria ed al commercio dei paesi d’Europa occidentale.