Dedicato a tutti quelli che non si riconoscono appieno in nessun schieramento. Dedicato a tutti quelli che diffidano di Renzi perché pensano che non possa rappresentare anche i laici. Dedicato a tutti quelli che diffidano di Renzi perché sono convinti che non riuscirà a mantenere la sua autonomia e di conseguenza le sue promesse. Dedicato a tutti quelli che diffidano di Renzi e basta e diffidano pure di tutti quelli che come me si sono candidati nelle sue liste. Dedicato a tutti quelli che diffidano della poltica e di chi la fa in genere.
A tutti Voi voglio dire che quello che definisce una persona non è da dove viene ma quello che farà, saranno le sue azioni a raccontare di lui. Ma se non avrete il coraggio di metterlo alla prova non lo saprete mai.
La diffidenza vi può impedire di cogliere i segnali non trascurabili di novità che ci sono stati , ma non vi deve impedire di scuotervi dalla rassegnazione di non avere mai il candidato giusto.
Pensare di essere al di sopra degli schieramenti e per questo più liberi ed intellettualmente onesti è solo una chimera. L’onere della scelta è una responsabilità che tutti dobbiamo prenderci. Anche per me è stato assolutamente non facile accettare questa candidatura. Non sono più una ragazzina e quindi ,più che con gli entusiasmi, convivo con i miei dubbi, ma anche con delle certezze. La certezza di condurre un’azienda (la mia) con successo da trent’anni, di conoscere bene i mali dell’amministrazione comunale che frequento da altrettanto tempo come utente e rappresentante sindacale. Ho molto chiaro il tanto che un consigliere comunale può fare ma che spesso non fa. Ho capito che ho un’opportunità per dare un contributo vero reale al cambiamento, animata da un sincero spirito di servizio.
Grandi uomini della storia hanno dimostrato che si può essere credenti o meno e difendere con la stessa tenacia la libertà del nostro prossimo pur non condividendone le idee. La grandezza di un uomo ( e con questo intendo tutto il genere umano) sta nel suo cuore e pensare di poterlo giudicare a priori è sempre un errore.
Non so se le mie parole vi hanno convinto, ma se ho installato in voi anche un ragionevole dubbio, vi prego di riflettere in questi pochi giorni che mancano al voto.
Se poi deciderete di darmi il vostro voto di preferenza (come io spero) oltre che onorata ne sentirò anche tutta la responsabilità.
Anna Maria Cariglia – Candidata della lista Renzi al consiglio comunale di Firenze

Cara Annamaria,
come un litro d’acqua in un bicchiere trabocco a dirti che il problema non è Renzi che alla fine vincerà. Il problema è l’idealismo cattolico, una porta senza serratura che sbatte a qualsiasi ventata. Il problema non è Renzi perché l’idealismo cattolico cova in chiunque, in chi ne fa una bandiera, Renzi appunto, e in chi lo porta in saccoccia come colla d’ogni occasione. L’idealismo cattolico è un’onda solo nostra e Renzi vincerà perché non la nasconde. M.S.