È partita da piccole cose che continuano a penetrare e disgregare la nostra cultura, la nostra storia, il nostro mondo.
Non avrei grosse remore se si trattasse di uno scambio paritario , ma non lo è, il mondo musulmano pretende di colonizzare l’Europa senza permettere nessuna contropartita culturale.
Pretendono cose che, per noi, al loro paese non sono nemmeno paventabili.
Il grave è che qui in Europa trovano terreno fertile tra quei politicanti che pur di apparire accattivanti e di mentalità aperta svendono tutto il nostro………………
Non credo ci si renda conto della gravità della situazione, di quanto la spersonalizzazione del nostro essere, la negazione delle nostre radici ponga allo sbando non soltanto il mondo dei miei coetanei ma soprattutto quello dei giovani, di tutti i giovani ai quali non abbiamo più un patrimonio da trasmettere, perdendo il senso di appartenenza che da sempre è forza di coesione.
Abbiamo già avuto occasione di vedere che la mancata trasmissione può portare a dissesti sociali come, ad esempio, quando i sessantottini da studenti del 6 politico hanno dovuto far valere sul campo il peso del loro bagaglio cultuale sia come professionisti che come genitori.
Si è giunti alla perdita di senso del dovere (con gli apparati dello stato allo sfascio per eccessivo lassismo o per eccesso di zelo nell’interpretare il loro ruolo, in entrambi i casi un comportamento non inappuntabile), del senso di appartenenza con conseguente fiorire di gruppuscoli di qualunque natura, dalle sette sataniche ai tifosi tanto per menare qualcuno, fino alle baby gangs.
Credo si debba smettere con questa esagerazione di lassismo e permissivismo, si deve tornare a dare peso e concretezza ai nostri valori, valori che permettano di essere fieri e tornare a creare………..
Bisogna sicuramente essere tolleranti verso gli altri, che non significa togliere il Crocefisso dalle scuole anche perché non ho mai sentito un Musulmano moderato lamentarsi per il Crocefisso.
Le mozioni sono solitamente appoggiate da integralisti, quei musulmani che, a casa loro, non ti permettono di parlare del tuo Dio per non essere tacciato di blasfemia.
Se è così fastidioso vivere in Europa, che tornino a casa loro e non vengano a voler condizionare la nostra vita e la scuola dei nostri figli.
Giuseppe Troja
Presidente di Europa Federale

Carissimo Puccio Cartoni,
si dice che a pensar male si fa peccato ma ci si indovina.
Sono talmente abituato al subir dietrologia che forse la vedo anche dove non c’è.
Stessa discussione ho avuto con un amico sui diritti civili di una coppia “illegale”.
Mentre io sostenevo che è giusto legalizzare unioni che, di fatto esistono ma non trovano allocazione legale che ne permetta la legittimità (leggi unioni omosessuali), lui sosteneva che socchiudere una porta e permettere che venga infilato il piede tra pota e stipite è, senza dubbio, l’inizio del declino, “un imbarbarimento” dei valori che sostengono la nostra società e che potrebbe essere l’appiglio legale al pretendere adozioni, la stessa via che prese l’impero romano mettendo di fatto l’impero nelle mani di ex barbari divenuti cittadini romani.
Una discussione rimasta inchiodata ai rispettivi paletti. Certo che la via che stiamo prendendo…
A mio avviso vanno predisposti i limiti e poi aperti i cancelli anche se questi pensieri sono un varco nella precedente recinzione, quella che a suo tempo doveva essere stata valutata quale invalicabile.
Che abbia realmente ragione il mio amico Leo?
Buona riflessione
Giancarlo
Carissimo D’Angelo ,”Non credo tu abbia letto con la dovuta attenzione il senso del (mio ) discorso..” : ed infatti il richiamo al razzismo ed al clericalismo era evidentemente ironico. Almeno credevo . Ma ho trovato un libero pensatore evidentemente così preso dalle proprie idee ( non imposte ) da non riuscire a ” vedere dietro ” alle parole espresse.
Mi fermo qui , per non intralciare le “vostre” riflessioni.
Per Puccio Cartoni – Firenze
Non credo tu abbia letto con la dovuta attenzione il senso del nostro discorso, non si tratta di razzismo o clericalismo, il concetto è che non possiamo obbedire ad ogni richiesta estremistica, a nessun titolo.
Non vogliano più le Croci a scuola, benissimo, ma che siano i cittadini in piena coscienza a sceglierlo, non un’imposizione di un magistrato con velleità di paladino saraceno che, per mettersi in mostra impone!
Io non sono affatto clericale, ho sempre avuto un rapporto di cordiale conflitto di chi con la scusa di Dio gestisce il potere temporale per condizionare gli eventi. La mia integrità morale nei confronti di Dio, e non della Chiesa Cattolica, mi ha portato al non annullamento del precedente matrimonio per ottenere il quale avrei dovuto mentire. Quale valore avrebbe avuto lo sciogliere un vincolo “divino” se per ottenerlo dei consapevolmente sostenere il falso? Per me nessuno, infatti con la seconda moglie sono sposato solo civilmente. Ciò non toglie che io abbia votato a favore dell’aborto e del divorzio (ai tempo pensavo all’unico matrimonio per la vita e non, beh…). La mia Cristianità è la filosofia per la mia vita, non un regime totalitario da imporre con la forza. Troppo spesso chi blatera di libertà e liberalismo cerca di imporre le proprie idee con la violenza che può essere anche verbale; mi chiedo che razza di libertà è quella imposta.
Buona riflessione
Giancarlo D’Angelo
Caro Marzio,
non sono affatto convinto che la distruzione, sopraffazione o, peggio, la negazione del passato possano portare ad un reale progresso. L’evoluzione è il cambiamento avviato dal volano che i giovani sanno muovere con la voglia di cambiare le cose cambiando il modus vivendi che è il necessario perché non si parli di mode passeggere. Abbiamo già avuto ampie dimostrazioni dalla storia che tutti quelli che hanno apportato modifiche con la violenza si sono ritrovati con gli stessi problemi contro i quali avevano combattuto. Se fai un’analisi anche sommaria ti rendi conto che, anche solo la rivoluzione sessantottina, senza impegolarci in lati politici e storia passata, ha portato ad un dissesto culturale a causa del quale paghiamo ancora il gap con l’estero mentre gli ex sessantottini sono diventati, quasi tutti, come quelli contro i quali combattevano ma rispetto ai quali hanno meno spessore culturale.
Buona riflessione
Giancarlo D’Angelo
Caro Troja,
i giovani per salvarsi hanno una sola possibilità, terribile e spesso autodistruttiva, mettersi in testa che i padri e i padri dei padri li hanno ingannati, su tutto. Quindi, chi ci riesce, autoconcepirsi moralmente e mentalmente, diventare figli di se stessi, e bada che non fo letteratura. E’ un cammino lungo e difficile, senza risultati immediati, ma diciamo la verità, sottrarre alla storia più odiosa due o tre generazioni non significa spezzarla per sempre? E aggiungo che questo sta già accadendo, perciò la mia non è letteratura.
M.S.
Come si dice ? Razzista ! Conservatore e nemico del progresso ! Clericale ,nemico di tutti i laici ! Omofobico !….Beh , non mi vengono in mente altri insulti politicamente corretti .Posso solo apprezzare il coraggio delle osservazioni forse di normale consapevolezza ,ma di difficile estrinsecazione in questo clima gridato ed assemblato ;ove la riflessione pacata è vista come pericolosa e da soffocare ,visto che nasce solitamente da riflessioni personali,e quindi più libere.Perchè il problema non è ascoltare un “Musulmano moderato lamentarsi” in casa nostra ma caso mai verificare come siamo noi trattati in casa loro.
L’onere dell’integrazione spetta a chi entra in un ambiente nuovo ,non è il contrario.