Alberto Nigra ha posto con un articolo di ieri su Il Riformista un problema concreto: aprire, da parte socialista, un confronto con chi vuole rompere questo bipolarismo per originarne un altro più europeo.
Un confronto che per Nigra è da aprire esplicitamente con Casini, Pezzotta e Tabacci.
Nigra, alla luce del giorno, pone il problema dell’alleanza dei Socialisti per esserci fattivamente in queste elezioni e non per pura ed inutile testimonianza.
Si è parlato, altrettanto esplicitamente, di un’intesa con Sinistra arcobaleno.
Alla luce del giorno è necessario che, se c’è spazio per una presenza elettorale socialista con una opportuna intesa con altri, questa prospettiva si percorra subito ed anche in antitesi, se necessario, con manovre in atto nella costituente socialista.
Per queste ragioni parliamo di “presenza elettorale socialista” e non della lista del PS perché questa prospettiva se può essere percorsa va di tutta evidenza in antitesi all’alleanza con Veltroni che è stata inseguita, e forse si sta inseguendo ancora, ad opera dei componenti del comitato promotore del PS.
Forse solo Lanfranco Turci escluso e correggetemi se sbaglio.
I componenti del comitato promotore non sono gli interlocutori adatti per questa prospettiva sostanzialmente diversa, salvo una manovra repentina e/o un compromesso sempre possibile.
Un gruppo di Socialisti estranei al “comitato” invece ritiene che un’intesa per esserci in queste elezioni va ricercata con coraggio e lungimiranza. E si candida per ricercarla autonomamente nelle prossime ore/giorni.
Ha già un simbolo alternativo (da adoperare all’occorrenza), ha due parlamentari pronti a firmare, ha già una ventina di giovani candidati di punta.
Questa prospettiva va possibilmente raccordata con il convegno organizzato da laici e liberal/socialisti che si terrà sabato 1 marzo a Firenze! , un con vegno peraltro già preventivato addirittura prima dello scioglimento del Parlamento, ove c’è il proposito di fondare un partito nuovo che, sulla scia del convegno di Bertinoro, dia una casa unica a laici liberali e socialisti fondendo, ove possibile, le identità politiche e culturali.
Si legga in proposito: http://archiviostorico.pensalibero.it/
In questa direzione va la proposta ai convegnisti fiorentini di operare congiuntamente su questa piattaforma:
a) Candidature che vadano incontro all’esigenza del rinnovo generazionale (disatteso da tutti gli altri) aprendo alla proposta di Primavera Socialista di capilista giovani e/o alla proposta della staffetta tra senior, dirigenti e Parlamentari uscenti in favore dei giovani a metà legislatura come proposto dal Forum dei Socialisti.
b) Impegno, in tutte le sedi, a sostenere l’invalidità del decreto di scioglimento delle Camere a fronte di una legge elettorale incostituzionale;
c) Da re vita ad una lista di laici, liberali, repubblicani, socialisti e chi ci sta con il collante di rompere questo bipolarismo per originarne un altro più europeo;
d) Un abbinamento di difesa democratica
Gino Di Maro

Se ci fosse ancora un po’ di ragionevolezza in quel che resta del mondo laico, liberale e socialista si farebbe una lista laica, liberale e socialista con tutti quei partiti, movimenti e soggetti che non vogliono andare in lista nel PD o nel PDL e si farebbe un’alleanza tecnica con la lista dell’UDC(alla quale credo si aggiungerà la Rosa Bianca..). A quel punto con il 2 o 3% si avrebbe una rappresentanza parlamentare e contemporaneamente si sarebbe condotta una battaglia di libertà contro il bipartitismo imposto da Berlusconi e Veltroni. Il termine è il 2 marzo alle ore 16: il tempo è poco ma se ci fosse la volontà politica sarebbe sufficiente. Vedremo se questi ultimi giorni faranno prevalere la ragione sui settarismi e i piccolissimi calcoli di bottega che hanno distrutto in questi anni il nostro mondo.