Lelio Lagorio ritirerà il premio Firenze che gli è stato assegnato dalla giuria per il libro “L’ora di Austerlitz” di cui è autore. Lo ha comunicato lo stesso ex ministro rispondendo alla lettera aperta che gli avevano inviato i gruppi consiliari di Prc, Pdci, Unaltracittà/Unaltromondo, di Palazzo Vecchio, per invitarlo a rinunciare al premio.
“I miei sentimenti e comportamenti sono conosciuti – scrive Lagorio -. Non ho bisogno di ribadirli di fronte ad un premio letterario assegnato a chi è anni luce lontano da me. L’ istituzione che mi consegna il Fiorino è attiva da un quarto di secolo a Firenze con generale considerazione. Questo per me è tutto”.
Una risposta secca, che non ammette repliche. E che noi condividiamo pienamente.
Lagorio ritirerà il premio: non ho bisogno di ribadire niente!
“L’ istituzione che mi consegna il Fiorino è attiva da un quarto di secolo a Firenze con generale considerazione. Questo per me è tutto”. Una risposta secca, che non ammette repliche. E che noi condividiamo pienamente.

Lelio Lagorio no ha certo bisogno del mio consenso e del mio plauso. Tuttavia voglio esprimergli tutta la mia riconoscenza per avere ancora una volta fornito un esempio di coerenza e di fermezza.
Le scelte di tutta una vita parlano per lui. Ed è per questo che ha fatto la scelta giusta. Una scelta laica.
Grazie Presidente e complimenti per il riconoscimento al tuo bel libro che aiuta a comprendere un passaggio importantissimo della nostra storia recente, con un orizzonte ben lontano dalle miserie della politichetta quotidiana.
Nicola Cariglia