• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

ECONOMIA: SIAMO AL COLLASSO

L’analisi impietosa del segretario regionale della CGIL, Silvestri, chiama in causa industriali e poteri pubblici. Perché la gravità della situazione toscana è proprio questa: nonostante quello che i nostri governanti dicono di se stessi, non siamo bene amministrati. E il bello è che l’ opposizione non sembra accorgersene.

di Redazione Pensalibero.it | 16 Settembre 2005

Oltre 4mila lavoratori in mobilità, 3600 in cassa integrazione straordinaria, 14mila a rischio di perdere il posto, 407 aziende in crisi, 39 sull’orlo della chiusura. I dati economici della Toscana relativi al primo semestre del 2005 fanno impressione. Il grido d’allarme questa volta viene dal sindacato, anzi dal sindacato principe: la CGIL. L’analisi fatta dal segretario Silvestri è impietosa. “Come si fa a non parlare di crisi strutturale dell’economia toscana e a non essere preoccupati?” puntualizza il responsabile regionale della Camera del Lavoro. Difficile non essere d’accordo. Anche perché Silvestri poi prosegue nella sua analisi e va alla ricerca delle cause con due attacchi precisi rivolti non a caso alle due principali realtà economiche locali, gli industriali e il potere pubblico. I primi sono responsabili del “nanismo” delle imprese, che impedisce alle aziende di competere sul piano internazionale, il secondo, udite, udite, non è stato capace di razionalizzare l’apparato dei servizi che rappresenta una parte non indifferente del PIL regionale. L’esempio di Silvestri è calzante “abbiamo 11 ambiti territoriali per i rifiuti e ben 25 aziende di gestione. La più grande ha un fatturato di 73 milioni di euro, quando per costruire un termovalorizzatore ne servono invece 250”. Meglio non si potrebbe dire. Anche perché Silvestri continua dicendo senza mezzi termini che con i soldi risparmiati per gli stipendi di tanti direttori, presidenti e consigli di amministrazione si potrebbero ottenere risorse per abbassare il livello delle tariffe.
Qui si impone una riflessione. Senza volerlo infatti Silvestri ha messo il dito nella piaga svelando, ma noi ne abbiamo parlato più volte, come funziona il sistema di potere instaurato dai Ds a livello regionale. Una miriade di enti e aziende parapubbliche che servono a garantire posti di lavoro e a creare sul territorio una rete di riferimento utile, anzi utilissima, nelle campagne elettorali. Interrogato sulle critiche del sindacato il presidente Martini ha detto di essere totalmente d’accordo. Le aziende saranno certamente ridotte. Ma questo – ha continuato il governatore – non deve autorizzare nessuno a dire che quei posti erano stati creati per fare del clientelismo.
C’è da restare allibiti. La solita doppiezza tipica del vecchio Pci. Se non era per la clientela, per quale ragione fu fatta quella parcellizzazione aziendale? Comunque al di là delle intenzioni i fatti hanno dimostrato che era un’operazione sbagliata da ascriversi ad amministratori incapaci o incompetenti. Perché la gravità della situazione toscana è proprio questa: nonostante quello che i nostri governanti dicono di se stessi, non siamo bene amministrati. E il bello è che l’ opposizione non sembra accorgersene.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti