La XIX edizione della rassegna di musica sacra O flos colende ha preso il via con un bel concerto al Duomo di Firenze, in cui, di fronte ad un pubblico numeroso, si è esibita la compagine vocale svedese del S:t Jacobs Kammarkör, guidata dal suo direttore stabile Gary Graden. Particolarmente apprezzata, in un programma comprendente brani musicali dal Seicento ai contemporanei, la prima esecuzione mondiale di Nuper rosarum flores, pagina scritta dal compositore toscano Lorenzo Donati su commissione dello stesso Coro scandinavo; e non sono mancati alcuni suggestivi brani di autori svedesi, fra cui …a riveder le stelle di Ingvar Lidholm, dedicato a Dante, di cui ricorre quest’anno il 750° anniversario della nascita.
La rassegna O flos colende, promossa dall’Opera di Santa Maria del Fiore e sostenuta dal suo Presidente Franco Lucchesi, unito all’Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, si avvale fin dalla sua prima edizione del 1997 della preziosa collaborazione del musicologo Gabriele Giacomelli in qualità di Direttore artistico, che anche quest’anno ha confezionato una serie di concerti particolarmente accattivante; a cominciare dalla prossima maratona organistica (27 maggio, inizio ore 20,30), nella quale alcuni fra i migliori interpreti a livello internazionale si alterneranno alle tastiere del potente organo Mascioni del Duomo di Firenze, affrontando pagine di notevole complessità tecnica ed espressiva, quasi tutte del repertorio otto-novecentesco. In particolare il 27 maggio si esibiranno l’organista italiano Enrico Viccardi, l’uruguayana Cristina García Banegas e l’inglese Roger Sayer. L’11 giugno altro appuntamento con la musica per organo, ma stavolta con un solo esecutore, il francese Thierry Escaich, artista di grande carisma e di estrema abilità anche nell’arte dell’improvvisazione. Infatti nel concerto al Duomo l’organista creerà dei brani musicali sul momento, basandosi su dei temi proposti dal pubblico, che gli daranno proprio modo di mostrare il suo estremo virtuosismo nell’arte dell’improvvisazione.
La rassegna prosegue mercoledì 24 giugno (ore 10,30) con un appuntamento molto particolare in occasione della Festa del patrono, consistente in una santa messa (celebrata dal cardinale Betori), le cui parti saranno intercalate dall’esecuzione della Messe à deux voix égales di Gounod e da brani della tradizione sacra fiorentina; protagonisti il Coro delle Voci Bianche del Maggio Musicale Fiorentino e la Cappella Musicale di Santa Maria del Fiore, guidati rispettivamente da Lorenzo Fratini e Michele Manganelli.
Il successivo concerto di O flos colende è previsto il 22 luglio, con il ritorno dello straordinario Coro del Patriarcato Ortodosso di Mosca (tutto al maschile), diretto dal suo fondatore Anatolij Grindenko, che si cimenta con un repertorio di soli autori russi ed in larga parte del periodo otto-novecentesco.
La rassegna di musica sacra si conclude, come di consueto, l’8 settembre, per festeggiare la Natività di Maria e la Fondazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore. In tale occasione il sagrato del Duomo fiorentino farà da palcoscenico ad uno spettacolo musicale intitolato La musica nella commedia dantesca, in un percorso di grande fascino, nel quale l’Ensemble San Felice diretta da Federico Bardazzi eseguirà brani cui Dante fa riferimento nella Commedia, soprattutto del repertorio gregoriano e dell’Ars Nova. Lo spettacolo, che è un progetto didattico di suor Julia Bolton Holloway, esperta di letteratura italiana medioevale, sarà ulteriormente arricchito da alcune didascalie narrative lette dall’attrice Cristina Borgogni e da proiezioni su maxi schermi di immagini ispirate all’opera dantesca.

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