Ha ragione chi sostiene che bisogna conoscere la storia per affrontare o costruire il futuro. L’elezione del Giudice Mattarella a Presidente della Repubblica ha causato la rottura del “Patto del Nazzareno” tra Renzi e Berlusconi.
Tale rottura è stata una vittoria della minoranza PD sulla linea politica di Renzi. L’uscita dal Movimento 5Stelle dei deputati e l’adesione al PD di Mario Monti e del suo gruppo, rafforzano la stessa minoranza PD contro Renzi e legittima il sospetto che si stia tramando per un nuovo assetto politico del Governo nell’immediato futuro.
Nel 44 Avanti Cristo e precisamente il 15 di marzo Giulio Cesare, Capo del Senato romano, alquanto decisionista come Renzi, incurante delle imprecazioni della moglie a rimanere a casa, egli si recò in Senato per una riunione chiesta dai Senatori. Appena giunto nell’aula, Giulio Cesare fu accerchiato da una diecina di senatori, trascinato con forza sotto la statua di Pompeo e lì trafitto di pugnalate e ucciso.
Matteo Renzi, giovane, forte, molto popolare farebbe bene a tenere presente che le Idi di marzo del 2015 gli possono riservare qualche brutta sorpresa.
Bersani nell’ultima dichiarazione pubblica ha detto esplicitamente che risolto il problema del Capo dello Stato, bisogna rivedere tutti gli accordi del Nazzareno.
Il PD non si è ricompattato sulla linea di Renzi e le lotte interne esploderanno più violente che prima anche per la debolezza politica dello stesso Renzi dopo la rottura con Berlusconi.
Tale tesi trova riscontro nell’azione di Mario Monti di lasciare il partito “Lista Civica” per iscriversi al PD.
E non si tratta di una decisione personale di Monti perché sembra un’operazione progettata dai poteri forti italiani in grande armonia con la Merkel.
La sovranità dell’Italia sarebbe annullata se si dovesse ripetere quanto avvenuto nel 2011 con le dimissioni di Berlusconi e la nomina di Monti a primo Ministro, il tutto orchestrato dal Presidente comunista Napolitano le cui veloci dimissioni non hanno ancora una chiara spiegazione.
In tale clima politico Renzi potrebbe avere la simpatia del 90% degli Italiani, ma se la Troica Europea decidesse di farlo fuori non ci sarebbero santi per salvarlo.
L’implosione di Forza Italia per il tradimento di Alfano, Lupi, Cicchitto, Quagliarello rende più debole Renzi rispetto alla minoranza PD.
Il nuovo Capo dello Stato pare intenzionato a creare un nuovo clima politico in Italia. Il gesto d’invitare Berlusconi alla cerimonia del suo insediamento a Capo dello Stato è stato molto apprezzato dal grande popolo che desidera un clima di reciproco riconoscimento dei partiti politici e un comune impegno di tutti i politici a risolvere i gravi problemi che affliggono i cittadini costretti a elemosinare per un pezzo di pane.
Il Presidente Mattarella per la sua grande maturità umana, professionale, come Magistrato, per il dolore dell’uccisione del fratello non commetterà gli errori politici dei suoi predecessori. Egli non deluderà il Popolo sofferente per la grande crisi economica che sta minando la sovranità nazionale e l’orgoglio degli Italiani.

Oddio, a ben vedere quelle di Civitano non sono solo fantasie. Casa è andato a fare Monti nel PD? La comparsa’
Non mi pare che Monti sia tra gli SC confluiti nel PD
Può anche accadere qualcosa ma secondo me, fino a che le proiezioni elettorali rimangono allo stato attuale il coltello dalla parte del manico l’ha ancora Renzi in quanto se andiamo ad elezioni anticipate con la proporzionale e senza preferenze le nomine le fa lui…………
D’accordo con Silla Cellino.
Certo che ce ne vuole di fantasia