La sanità nel Lazio rischia il collasso e non è un compito semplice al quale viene chiamato Zingaretti, quello che si deve evitare è che il Lazio diventi un’affiliazione di Comunione e Liberazione.

1 – Con il fine di salvaguardare i diritti di tutti si richiede di inserire nella normativa che disciplina i concorsi della sanità pubblica, la clausola che prevede l’assegnazione dei posti disponibili in eguale misura tra i non obiettori e chi si avvarrà dell’istituto dell’obiezione di coscienza. Per quegli istituti pubblici dove attualmente non c’è equilibrio fra le due tipologie di operatori si chiede che i successivi concorsi siano mirati anche all’allineamento di questi. Per tutti quelli che successivamente vorranno attuare l’obiezione ma che però sono stati assunti come non obiettori; dovranno attendere un nuovo concorso per poter attuare l’obiezione di coscienza. Con esplicito divieto ad attuarlo fin quando ricopre il suo incarico. Abolizione dell’obiezione di coscienza prevista nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici che devono garantire premura e tempestività nei confronti di chi chiede una IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza) e che devono inibire l’accesso agli attivisti ideologicamente orientati;
2 – Inserire l’assistenza morale (es. Le Molinette di Torino) non confessionale nella sanità pubblica; la procedura deve prevedere che nella compilazione della scheda di ricovero ci sia anche elencato il servizio che, durante il periodo di degenza si desidera l’assistenza morale non confessionale;
3 – Diffondere un messaggio positivo sull’operato del personale sanitario anche attraverso la toponomastica; per tanto si chiede d’intestare gli istituti ospedalieri a nomi che hanno fatto grande la medicina non appartenenti allo stato confessionale;
Ed entrando nel merito delle istanze, non viene minacciata nessuna libertà del medico obiettore se partecipare o no all’IVG anzi bensì viene esonerato da questo compito in quanto non si metterà mai un medico obiettore nel reparto di ginecologia. Mentre verrà cosi rispettata la volontà di ogni donna nel suo pieno rispetto. Si deve prender atto di ciò che dice la LAIGA (Libera Associazione Italiana Ginecologi per l’applicazione della legge 194/78) che oggi i medici obbiettori sono più dell’80% e che il fenomeno cresce sempre di più con oltre il 50% del personale ausiliario, anestesisti, ferristi,ostetriche.
Poi si inserirebbe così un nuovo servizio cioè quello dell’assistenza morale non confessionale (ANMC) da svolgere come in tutto il resto d’Europa, per tutti i cittadini che la richiedono anche quando professano un’altra religione.
Finora abbiamo assistito alle stravaganze di Storace che assunse un prete per dir messa tre volte l’anno in Regione che nel 2003 prendeva 12 mila euro annui fino ad arrivare alla presidenza della Polverini che erogava a questo stesso prete ben 25 mila euro annui! Con la stessa presidenza la Regione Lazio ha partecipato con circa 250 mila euro al meeting di Comunione & Liberazione di Rimini nel 2012 .
Ora la realtà è che la sanità nel Lazio rischia il collasso e non è un compito semplice al quale viene chiamato Zingaretti, quello che si deve evitare è appunto che il Lazio diventi un’affiliazione di Comunione e Liberazione.
Prendete questo se volete anche come un appello, a tutti i socialisti che entreranno nella Regione Lazio e mi auguro sarete veramente tanti, di iniziare a fare la differenza con il resto della sinistra che fino ad oggi non ne vuol sapere della difesa del diritto dei cittadini di veder riconosciuta la scelta di vivere secondo i propri principi e secondo la propria autonomia.
I socialisti laici da sempre!

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