Preferiamo l’Europa dei Popoli, che decida basandosi su istituzioni democratiche e sottoposte a controlli, non per influenza delle lobbies finanziarie e delle alte sfere burocratiche ispirate da quegli stessi poteri.

Il nocciolo della questione, l’unica via per rendere utile la prossima competizione elettorale, è scegliere tra le sole due ipotesi capaci di cambiare la nostra storia e le nostre vite. Assodato che l’Italia non è un’isola ma è attaccata fisicamente, politicamente ed economicamente all’Europa, anche noi siamo chiamati a scegliere con chiarezza tra due diverse concezioni: o l’Europa dei Popoli o l’Europa della Finanza. Avere accettato la supremazia dell’economia finanziaria su quella reale, basata sulla produzione e lo scambio dei beni materiali, è la causa dell’attuale crisi. Eppure abbiamo eletto a medici, in Italia, proprio i rappresentati di quelle teorie e di quegli interessi che hanno diffuso la malattia.
Mario Monti è l’alfiere che meglio di tutti rappresenta gli interessi di queste potentissime lobbies finanziarie internazionali che pretendono di imporre scelte e uomini di governo ai Paesi in difficoltà. Scelte basate su politiche monetaristiche, balzelli, contenimento di salari e stipendi. Tutti sacrifici che non hanno portato alcun beneficio ed anzi hanno depresso l’economia reale, quella che fa girare le fabbriche ed i commerci. Lo spread, il differenziale tra i nostri titoli e quelli tedeschi, lo ha contenuto la BCE di Mario Draghi, quando ha comunicato ai mercati l’intenzione di difendere l’Euro ad ogni costo. Mentre non è stato difficile riscontrare quanto sia errata l’illusione tecnocratica del potere: il tempo del governo tecnico sarà ricordato anche per le continue gaffes dei suoi ministri e dello stesso governo, che altro non sono se non l’effetto di una visione elitaria, distante, molto più della politica, dai problemi della gente.
Ma i sostenitori di questa Europa della Finanza hanno risorse e mezzi. Non ce la farebbero a vincere presentando Monti candidato alle elezioni e, infatti, vi hanno rinunciato. Così puntano a rendere la situazione ingovernabile. Offrono spazi mediatici (sono padroni dei giornali e delle TV) a personaggi e partiti destinati a scomparire dai media una volta raggiunto l’obbiettivo. E l’obbiettivo è un Monti bis o un governo come quello appena dimessosi, affidato a chicchessia, purchè faccia la stessa politica.
Preferiamo di gran lunga l’altra Europa, quella dei popoli. Che decida basandosi su istituzioni democratiche e sottoposte a controlli, non per influenza delle lobbies finanziarie e delle alte sfere burocratiche ispirate da quegli stessi poteri. A questa visione deve ancorarsi il centrosinistra. E il PD non può rinviare ancora il suo aggancio organico con le grandi socialdemocrazie europee. E’ nell’interesse dell’Italia avere forti partiti che facciano parte di grandi famiglie europee. Se le frontiere non esistono più per la finanza, è opportuno che le stesse frontiere non siano più ostacolo per la politica. Da questo punto di vista è importante che nell’alleanza di centrosinistra abbia ritrovato un ruolo importante un partito come il PSI, riformista, europeista e laico. Ed è una buona notizia che il suo segretario, Riccardo Nencini, abbia messo nella agenda del suo partito la presentazione di liste aperte a tutto il mondo laico liberale e socialista.

Vi ricordate chi portò Occhetto dentro il P S E contro il volere di Mitterand e Scroeder nel 1989 ? Però questi PD che di sinistra non hanno nemmeno il braccio, quando smettono di far finta che hanno a cuore gli interessi dei cittadini che ancora li votano. Mandano i figli a studiare a Londra, fanno le vacanze in barca, hanno pensioni d’oro per loro e tutta la famiglia. Quasi come le persone e i pensionati che li votano. Povera Italia
L’auspicio di Nicola è da condividere e sottoscrivere. Purtroppo nella politica italiana e negli schieramenti continua ad esserci una grande confusione.
Ci troveremo senza una maggioranza definita che obbligherà a pessimi compromessi. La canditura di Ingroia, sostenuto da De Magistris e Di Pietro sottrarrà voti al PD che sarà costretto a scendere a patti con Monti e la sua coalizione, anche se Casini si sforza di dire che non saranno la stampella del PD. Sono convinto che Vendola, da sempre contro contro Monti e ora anche contro la sua Agenda, pur di tentare di governare insieme a Bersani accetterà i voti del professore dovendo, ob torto collo, rinunciare a molte delle sue proposte e convinzioni dando vita ad un pateracchio degno della prima repubblica. Spero di essere smentito e di trovare nelle urne una maggioranza capace e autosuffiuciente ma le premesse non sono incoraggianti. Le dichiarazioni e la volontà di Nencini di presentare liste proprie lasceranno il tempo che trovano e il suo laicismo, o meglio la sua laicità, sarà fagogitata dalle peresenze dei montiani che si fanno e si faranno forti del massiccio appoggio avuto dalla chiesa. Insomma ancora dobbiamo dire che mala tempora currunt sed peiora parantur.
Vi sono indicazioni tangibili perche’ gli auspici del Direttore possano concretizzarsi. E’, infatti, per iniziativa del ministro delle Finanze Moscovici che in Francia e’ in discussione il progetto per la separazione delle attivita’ commerciali delle banche – per le quali resterebbe la garanzia pubblica – da quelle puramente speculative che ricorrono al trading ad alta frequenza. Ed e’ sempre per iniziativa di un esponente di area socialdemocratica, il governatore della banca centrale finlandese Liikanen, presidente del gruppo incaricato per la riforma della struttura del settore bancario dell’Unione Europea, se una proposta analoga e’ stata avanzata alla commissione europea del mercato interno e dei servizi finanziari. Se l’Italia vuole uscire dalla condizione di marginalita’ e ricoprire un ruolo da protagonista nel trovare soluzioni che siano anche negli interessi dei propri cittadini non puo’ mancare questo appuntamento e l’esito delle prossime elezioni deve dare partiti forti che siano in condizione di schierarsi nitidamente in una parte dell’emiciclo europeo.
Buon Natale e buone feste a tutti gli amici di Pensalibero!
Caro Nicola. Condivido in pieno il contenuto dell’articolo. E’ spronare il popolo dormiente a capire che bisogna creare l’Europa dei Popoli e non quella della Finanza per non finire completamente una misera colonia della Germania.
Mi riesce difficile giustificare chi ipotizza un nuovo Governo Monti, come mai giustificherò il comportamento poolitico del Presidente Napolitano che si è prestato al gioco della Merkel per umiliare l’Italia. Per quanto riguarda il PD difficilmebnte potrà diventare un Partito Socialdemocratico.L’unione con Vendola
dimostra che hanno lo stesso DNA politico: Sinistra Stalinista.
Solo il PSI quello erede di Nenni e Craxi, può dirsi di sinistra veramente democratico, laico, liberale e libertario. Mi fa picere la decisione di Nencini di presentare liste socialiste su tutto il territorio.
Domenico Civitano