
“Abbiamo accolto con favore, come Fondazione Turati, l’idea dell’editore Armando di pubblicare una nuova edizione della raccolta di lettere, scritti e discorsi di Filippo Turati che, con il titolo “Per gli Stati Uniti d’Europa”, pubblicammo già nel 1980, subito dopo la prima elezione diretta del Parlamento europeo.
Il volume, curato su nostra iniziativa da Pier Carlo Masini, aveva allora lo scopo di far conoscere al grande pubblico come l’idea e la necessità di un’Europa unita erano state una costante. I documenti coprono quasi un arco di 50 anni, dal 1884 al 1931, dell’insegnamento e della riflessione del fondatore del socialismo italiano.
Certo, l’Europa che prefigurava Turati e che, nel disegno turatiano, si rendeva necessaria per assicurare la pace e il progresso delle classi lavoratrici, è cosa diversa da quella che si è andata realizzando ma la spinta ideale è la stessa, tanto più oggi che, sotto l’urgenza della pandemia, quell’istituzione, che sembrava poggiare solo su una visione economicistica e commerciale della realtà, riscopre una sua valenza solidaristica e sociale e sembra avviata ad una nuova dimensione.
Ed è questa la ragione di fondo che ci ha convinto dell’opportunità di una nuova pubblicazione di questa raccolta di interventi del padre del riformismo italiano, per dare un contributo, ci auguriamo non secondario, all’affermarsi di questo nuovo modo di essere della costruzione europea.
Le difficoltà che la pandemia ha originato su tutti i piani, soprattutto su quelli economici e sociali, dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’Europa può dare delle risposte vincenti se diventa davvero, seguendo l’utopia turatiana, un’Europa di popoli uniti e solidali. Solo così questa parte del mondo potrà continuare ad essere quella dove si vive meglio, con più libertà, giustizia sociale e solidarietà.
Questa lenta ma costante costruzione dell’Europa, che adegua se stessa, le sue istituzioni e le sue risposte a quanto accade al suo interno e nel mondo che la circonda, è indubbiamente figlia di un pensiero e di un metodo che ha avuto in Filippo Turati uno dei suoi massimi interpreti.
Lo stesso pensiero e lo stesso metodo sono alla base anche della nostra Fondazione che non a caso è intitolata a Filippo Turati. Anche noi, che, da oltre 50 anni in varie regioni italiane, operiamo nel campo socio-sanitario, siamo cresciuti nel tempo adeguandoci via via alle nuove necessità e ai nuovi bisogni, basandosi sempre sui principi non solo della solidarietà ma anche del gradualismo e di un pragmatismo non fine a se stesso.
Sulla base dell’insegnamento di Filippo Turati, le cui idee vogliamo contribuire a diffondere e a far conoscere”.
Nicola Cariglia
Cerimonia Commemorativa del 90° della morte di Filippo Turati
In occasione del 90° anniversario della scomparsa di Filippo Turati, la Fondazione Anna Kuliscioff organizzerà una commemorazione martedì 29 marzo 2022 al Cimitero Monumentale di Milano ove è sepolto Filippo Turati con Anna Kuliscioff. Alla cerimonia saranno presenti il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, la Vice Presidente della Regione Lombardia Letizia Moratti, l’on. Pia Locatelli, Vice Presidente dell’Internazionale Socialista e l’on. Brando Benifei, capodelegazione italiano del Gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo. I partecipanti si ritroveranno presso il Famedio del Cimitero Monumentale alle ore 11.30 e da lì si recheranno alla tomba della famiglia Turati dove si terrà una cerimonia commemorativa che inizierà alle ore 12 e si concluderà entro le ore 13.

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