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15 agosto: Festa nazionale dell’Indipendenza dell’India

di Oscar Bartoli | 17 Agosto 2015

Quello che segue e’ il discorso del primo ministro indiano nella ricorrenza del 15 agosto, festa nazionale dell’Indipendenza dall’Impero britannico.

La tradizione vuole che il capo dello stato o il primo ministro sventolino la bandiera indiana dall’alto delle torri del Red  Fort in Delhi.

Ogni anno sino dal 15 agosto 1947 questa data e’ stata sinonimo di attentati terroristici perche’ la partizione voluta dagli inglesi tra India e Pakistan e’ costata un milione di vittime tra la popolazione oppressa da un esodo biblico di 15 milioni di individui.

Questa e’ la ragione per cui le misure antiterrorismo vengono rafforzate a cominciare dai centri commerciali dove si entra solo attraverso i metal detector e le auto dirette ai posteggi sono prima esaminate con specchi sotto il planare,  dentro l’abitacolo e il vano portabagagli.

Il prezzo in vite umane pagato dai settarismi religiosi e castali per la propria indipendenza e’ in netta contraddizione con l’impegno del Mahatma Gandhi per la non violenza anche se accompagnata dalla disobbedienza civile.

 

Narendra Modi: Vande Mataram……vande Mataram……Bharat Mata ki Jai….

Mere Pyare Desh Wasiyo 

 

The thing that really hit me about the INDEPENDENCE DAY is “How much love is there in it” 15th August in India is observed as Independence Day. On 15th Aug 1947 India got freedom from British Empire. India attained independence following an Independence Movement which followed non-violence and civil disobedience led by the Indian NationalCongress (INC).
During the last stages(1920’s) of the independence struggle saw Congressadopt Mohandas Karamchand Gandhi’s policy of nonviolence and civil resistance, Muhammad Ali Jinnah’s constitutional struggle for the rights of minorities in India, and several other campaigns. Revolutionaries such as Subhas Chandra Bose and Bhagat Singh preached armed revolution to achieve independence. Poets & writers such as Allama Iqbal ,Mohammad Ali Jouhar, Rabindranath Tagore and Kazi Nazrul Islam used literature, poetry and speech as a tool for political awareness. Feminists such as Sarojini Naidu and Begum Rokeya championed the emancipation of Indianwomen and their participation in national politics. Babasaheb, Ambedkar championed the cause of the disadvantaged sections of Indian society within the larger independence movement.
The period of the Second World War saw the peak of the campaigns by the Quit India movement (led by Mahatma Gandhi) and the Indian National Army (INA) movement led by Netaji Subhas Chandra Bose and others, eventually resulting in the withdrawal of the BritishThe Indianindependence movement was a mass-based movement that enclosed various sections of society. Although the basic ideology of the movement was anti-colonial, it was supported by a vision of independent capitalist economic development coupled with a secular, democratic, republican, and civil-libertarian political structure.
Independence coincided with the partition of India, in which the British Indian Empire was divided into the Dominions of India and Pakistan along religious lines, the partition was accompanied by violent riots and mass casualties, and the displacement of nearly 15 million people due to sectarian violence.
On 15 August 1947, Jawaharlal Nehru, who had become the first Prime Minister of India that day, raised the Indian national flag above the Lahore Gate of the Red Fort in Delhi. On each subsequent Independence Day, the prime minister has raised the flag and given a speech.

Here we have divided the speech into two different paragraphs so that it will be convenient and helpful for kids and children while preparing for speech for Happy Independence Day 2015.

“JAI HIND JAI BHARAT”

 

Pubblicato in : Primo pianoTag: capo dello stato, discorso, india, misure

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

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