• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

11 Febbraio 1929? E che cos’é? Quando l’Italia stabilì e continua a mantenere i privilegi di una religione

di Vincenzo Donvito | 14 Febbraio 2021

L’11 febbraio è l’anniversario dei Patti Lateranensi, sottoscritti nel 1929 da Benito Mussolini, per lo Stato Italiano, e dal cardinal Pietro Gasparri per il Vaticano. Poi, “in nome della Santissima Trinita’”, il 27 maggio 1929 fu siglato il Concordato. Caduto il regime fascista, i Patti Lateranensi furono inseriti, all’articolo 7, nella Costituzione Repubblicana che entrò in vigore il 1 gennaio 1948. Il Concordato è stato poi rivisto il 18 febbraio 1984 dall’allora presidente del Consiglio dei Ministri, Bettino Craxi, in rappresentanza dello Stato Italiano, e dal cardinale Agostino Casaroli, in rappresentanza della Santa Sede.

Una data importante, l’11 febbraio? Quando io andavo a scuola era festa nazionale e ai ragazzi non pareva vero di non andare a scuola. Poi, per economia (anche culturale, un po’ come per la “festa dei morti” il 2 novembre e quella delle Forze Armate il 4 novembre) si è deciso che non erano più feste nazionali… e gli studenti vanno a scuola. L’importanza, quindi, sembra che non sia più tale e, pur se la ricorrenza continua ad esserci, al massimo è oggetto di qualche dotto e storico convegno di addetti ai lavori, oltre ovviamente alle commemorazioni ufficiali.

Ma permane quello che ha significato e continua a significare.
L’art. 7 della Costituzione non è stato abolito o modificato. Così come il conseguente Concordato. Pur se qualcosa si è mosso nell’ambito dei vantaggi fiscali che vengono assegnati alle strutture religiose: lo Stato italiano deve recuperare l’Ici (imposta sugli immobili) non pagata dalla Chiesa, così come stabilito dalla Corte di giustizia dell’Unione europea a novembre 2018, tra i 4 e 5 miliardi. Ma questo è solo un aspetto, chè per il resto la compenetrazione tra Stato italiano e Stato del Vaticano è nella quotidianità: avete mai visto, per esempio, una qualche inaugurazione ufficiale (di una strada o di un giardino per esempio) senza la presenza di una toga della Chiesa vaticana? Ma come, potrebbe dire qualcuno, è la nostra religione per eccellenza…. Tutto da dimostrare in questo 2020!! Provate a chiedere ad un qualunque ragazzo se sa che cosa è l’11 febbraio? Il più “spiritoso” dirà che è il giorno prima del 12 febbraio o il giorno dopo il 10 febbraio.

Ma quello che ci ricorda questa data è molto radicato nelle nostre istituzioni e nelle nostre leggi. Grazie anche, per esempio, al contributo dell’8 per mille alle confessioni religiose: se si decide di non indicarlo in denuncia dei redditi per una delle confessioni religiose convenzionate con lo Stato, lo stesso verrà spalmato rispetto a quanto deciso da coloro che l’hanno indicato, e la parte del leone (oltre il 90%) la fa ovviamente la Chiesa Cattolica. Schizofrenia di uno Stato che stabilisce e promuove la libertà di religione (art.19 della Costituzione), ma che ti obbliga comunque a contribuire favorendo le confessioni religiose più grosse.
L’Italia è anche quella dell’11 febbraio, del Concordato, dei Patti Lateranensi, della religione che pur se formalmente non è più “religione di Stato”, è tale nei fatti.

Vincenzo Donvito – presidente Aduc

Pubblicato in : Primo pianoTag: 4 novembre, aduc, anniversario, benito mussolini, bettino craxi, chiesa, chiesa cattolica, consiglio dei ministri, costituzione, craxi, forze armate, imposta sugli immobili, mussolini, presidente del consiglio, regime, religione, scuola, stato del vaticano, studenti, unione europea

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti