• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

10 febbraio giorno del ricordo

di Alberto Abrami | 9 Febbraio 2014

Che significato ha oggi la giornata del 10 febbraio ? Ne ha uno solo, ma  IMPORTANTISSIMO, far sentire agli esuli nel mondo, la solidarietà dell’Italia e degli italiani e dire loro che il Paese non è immemore.

giornatadelricordoIl 10 febbraio è il giorno del ricordo della tragedia dell’esodo degli esuli istriani e dalmati.  Una data certamente scomoda sotto qualsiasi profilo la si voglia considerare, poiché  coincide con la fine ufficiale di una guerra perduta e con il diktat del Trattato di Parigi che, per l’Italia, significò la forzata rinunzia ai territori italiani situati a ridosso del confine orientale. Per i giuliani e per i dalmati  significò molto di più: lo strappo tremendo dal suolo natio ,l’abbandono  delle case e degli averi per affrontare il destino del campo profughi nelle diverse regioni d’Italia, o l’emigrazione verso i paesi esteri in particolare nel sud –America e in Australia. Rimanere nelle terre di appartenenza significava, infatti, allora,  subire un regime  totalitario e discriminatorio nei loro confronti oppure, se si intendeva opporsi, finire ammazzati nelle foibe carsiche. Pochissimi decisero di rimanere, gli altri, con la dignità e la fierezza che hanno sempre distinto quelle popolazioni generose, affrontarono un futuro tutto da costruire fra incognite, incertezze e difficoltà di ogni natura.

 Che significato ha oggi la giornata del 10 febbraio ? Ne ha uno solo, ma  IMPORTANTISSIMO, far sentire agli esuli nel mondo, la solidarietà dell’Italia e degli italiani e dire loro che il Paese non è immemore della loro tragedia perché essa rimane una ferita per l’intera Nazione.

  Occorre riandare, dunque, agli anni dell’immediato dopo- guerra,  quando il Maresciallo Tito, mettendo in atto una sistematica strategia del terrore, costringe la popolazione italiana  a  fuggire dalla penisola istriana, antica propaggine della Repubblica di Venezia .  E’ questo Il fine dell’operazione:  mettere gli italiani nella condizione di dovere abbandonare i territori dove vivevano da secoli e secoli, in particolare lungo la costa, tant’è il  che  il verso di Dante poteva esclamare: ”là dove è Pola presso del Quarnaro dove Italia chiude e i suoi termini bagna.” L’abbandono degli italiani avrebbe così giustificato le pretese iugoslave, come, di fatti, avverrà di lì a poco col Trattato di pace che legittimerà l’usurpazione titina. Eppure su questa tragedia,  che vide gettati nelle foibe migliaia di cittadini italiani e terrorizzare  i rimanenti, costretti a  lasciare  case, terreni ed ogni altro bene difronte ad un ‘ Italia indifferente e a loro matrigna, la classe politica italiana ha taciuto per cinquanta anni per riguardo verso il dittatore  iugoslavo,  ignorando completamente le ferite e il dolore degli esuli.

  Oggi  la Iugoslavia d’allora non esiste più, la Croazia e la Slovenia sono  nell’Unione Europea partecipi del medesimo destino dell’ Italia : costruire l’Europa. E di ciò tutti dobbiamo essere consapevoli. Ma non per questo non dobbiamo conservare la memoria del  nostro passato, senza peraltro rimanerne prigionieri, perché un popolo è tale se  si riconosce  non solo nel presente, ma sente vivo il proprio passato e riesce a proiettarsi verso il futuro attraverso un legame che unisce le generazioni presenti con le passate e con quelle  che verranno.

 Proprio in nome dell’Europa le due giovani Repubbliche di Slovenia e, particolarmente,  di Croazia che estende  la propria  sovranità sulla maggior parte del territorio istriano, non possono permanere in una situazione di illegalità internazionale mantenendo  verso i beni abbandonati  dagli esuli una condizione di confisca. Prima ancora di una situazione di antigiuridicità, si tratta di un principio etico sul quale riposa la convivenza dei popoli e la fiducia verso le comuni Istituzioni europee altrimenti minate nelle loro fondamenta. Certo la diplomazia e la politica italiana devono mostrare  quella autorevolezza  che fino ad oggi è apparsa, in ogni occasione decisamente modesta e debole  a fronte della durezza altrui. Occorre, insomma, che il nostro  Governo si impegni finalmente: oppure per risolvere questa “annosa quaestio”  è necessario  nuovamente ricorrere alla risorsa Renzi?

Pubblicato in : Primo piano

Info Alberto Abrami

Già professore ordinario di Diritto Forestale e dell’Ambiente nell’Università di Firenze,. è stato, negli anni a cavallo fra il 900 e il 2000, componente del Comitato Tecnico dell’Autorità di Bacino del fiume Arno in rappresentanza del Ministero del Lavori Pubblici e nel Comitato scientifico del Parco regionale delle Apuane in rappresentanza delle Università toscane. Al suo attivo ha circa trecento pubblicazioni, l’ultima delle quali, edita per i tipi di Aracne Editore di Roma, si intitola “Legislazione ed Amministrazione del Paesaggio”. E’ scomparso a Firenze nel 2023.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marzio siracusa

    15 Febbraio 2014 alle 00:22

    Forse sarebbe stato bene preoccuparsi quali siano gli attori della fotografia dell’articolo: si tratta di un plotone della divisione camicie nere Celere che esegue la fucilazione di civili sloveni. Lapsus voluto?

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti