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Liste elettorali col proprio nome. Se ti chiami Salvini, non Matteo, non hai diritti?

Una lista elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale si chiama “Patto per la Toscana – Roberto Salvini presidente” ed è stata esclusa dalla competizione perché il nome “Roberto Salvini” è giudicato fattore di confusione.

di Vincenzo Donvito | 7 Settembre 2020


In Toscana è in atto una fiera della censura che ci preoccupa. Una lista elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale si chiama “Patto per la Toscana – Roberto Salvini presidente” ed è stata esclusa dalla competizione perché il nome “Roberto Salvini” è giudicato fattore di confusione. Ovviamente si tratta di un omonimo (tra l’altro anche consigliere regionale uscente eletto a suo tempo nella Lega e che poi ha cambiato gruppo consigliare) del più noto leader leghista Matteo. I presentatori di questa lista hanno fatto ricorso al Tar della Toscana ed hanno visto confermato il loro torto. Ora hanno annunciato che faranno ricorso al Consiglio di Stato (1).

Non sappiamo quali siano le politiche di questa lista col presidente omonimo del leader dell’opposizione nazionale al governo e impegnato in prima fila per la vittoria della propria candidata al Governo della Regione. Non è questo il punto e la questione. Ovviamente. Ma altrettanto ovviamente restiamo basiti di fronte ad un tale giudizio della commissione elettorale e del Tar successivamente. A quali parametri di diritto si riferisce il giudizio espresso? C’è forse un diritto d’autore sul cognome Salvini che è stato violato da questo partito? E se l’ex-consigliere leghista si fosse chiamato Renzi (l’altro noto Matteo nazionale), cosa sarebbe accaduto? 

L’elenco dei nomi da poter citare è ampio e crediamo che il concetto e il dubbio che abbiamo espresso sia chiaro. La preoccupazione che vogliamo aggiungere è sul fatto che i giudizi delle autorità vengano espressi con parametri che non ci sembrano possano avere riscontri nei diritti e doveri dei nostri codici. Oppure, probabilmente, non ci rendiamo conto di essere entrati in un mondo della giustizia dove la mediatizzazione e la forza hanno prevalenza sul diritto.


1 – qui il lancio dell’agenzia stampa Ansa: 
Il Tar della Toscana ha confermato l’esclusione del candidato governatore Roberto Salvini dalle prossime regionali in Toscana. La lista ‘Patto per la Toscana – Roberto Salvini presidente’ decidera’ oggi se ricorrere al Consiglio di Stato. “Il Tar – spiega Marco Lensi, delegato regionale ai procedimenti elettorali e candidato nei collegi di Firenze e Siena – ha confermato la ricusazione della Corte d’appello di Firenze con le stesse motivazioni. Il nome di Roberto Salvini e’ giudicato fattore di confusione e quindi il nostro, che e’ quello meno famoso, e’ escluso dalle elezioni. Oggi abbiamo una riunione, ma la nostra intenzione e’ di rivolgerci al Consiglio di Stato”.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: aduc, censura, commissione, elezioni, firenze, governo, lega, mondo, renzi, siena, tar, toscana

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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