• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“Non solo uffici più piccoli e missioni a piedi per i sottosegretari, caro premier serve anche una riduzione d’organico della Pubblica amministrazione”

di Cesare Mannucci | 20 Aprile 2014

risparmiCancellate le province, ridotte ad un terzo le aziende pubbliche partecipate, tolta quasi la totalità delle auto blu, abbassati drasticamente i compensi ai manager di Stato, ridotti i metri quadrati degli uffici dei dirigenti pubblici, una prima ipotesi di riduzione degli stipendi a giudici e magistrati in nemmeno due mesi di governo. Un risultato eccezionale quello del sindaco-premier Matteo Renzi, che alle nostre orecchie suona come un crescendo rossiniano eppure nelle pieghe di questa eroica sinfonia qualcosa di stonato o più correttamente con la giusta terminologia musicale, avvertiamo ancora qualcosa di calante nell’esecuzione del direttore d’orchestra di palazzo Chigi. E quali sarebbero le note che all’apice del crescendo sentiamo ancora molto forte sotto di circa mezzo tono? Semplice alla magistrale performance del nuovo governo manca ancora il “trillo del diavolo” ovvero la drastica riduzione di tutto il personale della pubblica amministrazione italiana e cioè le migliaia di inutili dipendenti dal più piccolo dei comuni sino al segretario generale della presidenza della Repubblica. Di tutti gli annunci e gli atti concreti che sino ad oggi Matteo Renzi ha presentato agli italiani ancora non si sente ancora parlare di numeri e di esuberi tra il personale della P.A. Eppure l’ex primo cittadino di Firenze per quasi quindici anni ha lottato giorno per giorno contro la burocrazia di palazzo prima al vertice della provincia gigliata e poi sullo scranno più alto di palazzo Vecchio. Possibile che i due enti fossero i più virtuosi ed efficienti di tutto il Belpaese?  Il premier non sa quanto sia difficile far diventare reale e realizzato un progetto di un’opera pubblica attesa da anni dai propri cittadini che inevitabilmente finisce nelle “sgrinfie” autorizzatorie di responsabili di servizio, di settore e di procedimento amministrativo che sistematicamente ti fa finire in buca il tuo obiettivo (con progetti e appalti sbagliati che inesorabilmente finiscono in contenzioso al Tar o al Consiglio di Stato) e che, nel migliore dei casi, i lavori vengono affidati ad “amici” e imprese vicine e accondiscendenti con il funzionario di turno? E non sa forse che le migliaia di estenuanti passaggi (da dopo Tangentopoli chiamati piani esecutivi di gestione, piani triennali di opere pubbliche, schede di controllo) altro non sono che bizantinismi anacronistici e inutili (per non dire taglieggiamenti) che la burocrazia ha imposto per giustificare se stessa al contrario del resto dell’Europa che con pochissimi passaggi realizza le sue opere e ci bagna il naso lasciandoci al palo coi sorrisini ironici che accompagnano i nostri governanti durante le visite di Stato nei paesi vicini e alla Commissione europea di Strasburgo? Noi crediamo che al pari della nuova legge elettorale e alla trasformazione della Camera alta nel Senato delle Regioni, il premier Renzi debba metter mano con decisione ai numeri del personale della Pubblica amministrazione avviando per la stessa una grossa opera riformatrice e di modernizzazione dei procedimenti. Riforma che faccia abbandonare una volta per tutte i borbonici atti di “carta” e ci porti dritto alla semplificazione gestionale imposta dalla civiltà informatica 2.0.  O quanto meno cominciare a ridistribuire e perequare il personale in eccesso nei comuni per esempio e ridestinarlo ad altre funzioni oggi sentite come necessità impellenti dai cittadini. Cosa servono migliaia di dipendenti degli uffici anagrafe quando i documenti si possono fare con un clic di computer e perché non destinarli alle polizie locali con organici sempre più carenti e impossibilitati a fare attività di prevenzione e controllo sui territori richiesti a gran voce dai cittadini ai propri sindaci? Ma non solo: il presidente del Consiglio dei ministri abbia il coraggio di dire che troppe persone occupano posti nella pubblica amministrazione solo per scaldare la sedia (nelle aziende private gli episodi di assenteismo vengono sanzionati col licenziamento) e apra un tavolo negoziale con le organizzazioni sindacali confederali per proporre un piano di ristrutturazione e rilancio generale della pubblica amministrazione. Con lo sfoltimento del personale con gli attuali saldi invariati della spesa si potrebbero pagare meglio i dipendenti (non i dirigenti già strapagati), investire per  la loro crescita professionale volta verso un miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia della pubblica amministrazione che una volta per tutte diventerebbe il vero interlocutore amico dei cittadini e non il cinico e odioso persecutore di chi si rivolge ad un comune anche solo per il rilascio della carta d’identità.

Pubblicato in : Editoriale

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luigi Marchiorello Dal Corno

    23 Aprile 2014 alle 18:17

    Non solo i lettori che commentano, ma su su attraverso i giornalisti fino a Renzi, manca totalmente la comprensione dei fenomeni finanziari in corso in Italia, è da scemi credere che se Renzi manda a casa tre milioni di statali poi stiamo meglio o cose simili.
    Se quei tre milioni vanno in giro in macchina andiamo a ramengo e se il governo arruolasse tre milioni di lavoratori, solo per non fare nulla, purchè rinunciassero a comprare estero, non ci costerebbero nulla, ma qualcuno di voi le capisce queste cose?

    Rispondi
  2. Cesare Mannucci

    23 Aprile 2014 alle 15:55

    cosa dirti Gian Franco….??? hai detto tutto tu e io sottoscrivo….però qui su Pensalibero continuiamo la nostra battaglia contro questa assura burocrazia e anacronistica Pubblica Amministrazione. Non molliamo….per me vale sempre il detto…..chi la dura la vince…..io sono di Carrara…..duro come il marmo!!!!

    Rispondi
  3. dal miglio carlo augusto

    21 Aprile 2014 alle 22:55

    Sempre chiara e lucida diagnosi dei problemi. Gli interessi delle varie categorie lotteranno per difendere i propri privilegi. La compattezza della attuale maggioranza per raggiungere gli obiettivi mi sembra cominci a mostrare crepe sempre più profonde. Si dovrà governare a colpi di fiducia per minacciare il “tutti a casa”? D’indole non sono pessimista ma l’esperienza ricevuta da tanti anni di politica non mi inducono a sperare molto. Vorrei, fortissimamente vorrei, che l’interesse italiano prevalesse sui giochi di correnti dei partiti e sul volersi accaparrare qualche voto in più cavalcando il becero populismo.

    Rispondi
    • Cesare Mannucci

      23 Aprile 2014 alle 15:52

      Carissimo Carlo Augusto,

      le tue preoccupazioni sulla tenuta del governo sono le mie…anche se credo che Renzi (giovane si ma sprovveduto no) giochi capitalizzando al massimo le sue carte. Propone atti certi e concreti al popolo Italiano e alla Camera e al Senato se quest’ultimi non gli danno via libera o peggio lo sfiduciano lui potrà riprensentarsi all’elettorato con un programma chiaro chiedendo la fiducia agli italiani e in quel caso farebbe “carne di porco” della fronda interna del Pd e dei riottosi alleati attuali di governo e penso anche dei grillini e dei “meno male che Silvio c’è”, del resto la maggioranza parlamentare non è la sua ma è quella risultante dal “capolavoro” politico di poco più di un anno fa di Pierluigi Bersani e dei suoi “illuminati” consiglieri

      Rispondi
  4. Chiara

    20 Aprile 2014 alle 23:27

    Provincia+Comune= 9 anni, non qùndici. Ciao Cesare.

    Rispondi
    • Cesare Mannucci

      23 Aprile 2014 alle 12:57

      Grazie Chiara….io da Milano sono perfettamente informato sugli anni da sindaco di Albertini, Moratti e Pisapia e delle presidenze della Provincia di Ombretta Colli, Filippo Penati e Guido Podestà….facciamo un patto la prossima volta se ho dubbi ti telefono sulle cose fiorentine a patto che tu mi interpelli al pari se scrivi fatti milanesi!!! ahhahhahhahhhhhh… grazie e viva il nostro Pensalibero!!!

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti