“L’esercito di terracotta” dell’artista Giuliano Ghelli sbarca al Calidario di Venturina (Livorno), luogo che ha visto immergersi nelle sue acque etruschi e legionari romani. E’ stata infatti inaugurata l’installazione dell’artista fiorentino che vanta numerose esposizioni internazionali (tra le quali ricordiamo quelle in Francia, Stati Uniti,Australia, Germania, Belgio, Giappone Grecia , Spagna e Portogallo).
La mostra – Busti femminili diversi l’uno dall’altro, con segni e simboli della sua pittura: colline, gocce fertili, alberi,case, i pesci delle sue “migrazioni” oppure parole, frasi, frammenti di poesie di Maiakowskij, Saramago, Campana, ed altri, più un “Piovono sogni lasciatemi bagnare” dello stesso Ghelli. Chiari segni di come, per l’autore, le battaglie si combattono con la cultura: «l’arte è segnale, denuncia ma anche gioia e speranza». Ispirato all’esercito cinese di Xian, “L’esercito di terracotta” è composto da busti femminili, alti circa 70 centimetri e tutti diversi l’uno dall’altro, con incisioni e, in altorilievo, segni e simboli della sua pittura: colline, gocce fertili, alberi,case, i pesci delle sue ”migrazioni” oppure parole, frasi, frammenti di poesie. Chiari segni di come, per l’autore, le battaglie si combattono con la cultura”. L’installazione ha il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno, del Comune di Campiglia Marittima e della Fondazione Giuliano Ghelli.
Fonte Sienalibri

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