Non si placa la protesta dei pendolari per i disservizi, ormai all’ordine del giorno, registrati dal servizio ferroviario toscano. Per questo il Gruppo Consiliare della Margherita in Consiglio Regionale sta cercando di trovare risposte adeguate per una trasformazione di un servizio che ha raggiunto ormai un livello d’inefficienza intollerabile. “La situazione attuale è inaccettabile – ha dichiarato il Presidente della Commissione Territorio e Ambiente Erasmo D’Angelis – visto che ormai a cadenza quotidiana si contano disservizi e difficoltà che vanno a colpire i pendolari di tutta la regione. E’ arrivato il momento di fare qualcosa di concreto e come Margherita puntiamo molto sullo sviluppo e la piena capacità occupazionale del Polo dell’Osmannoro. Si tratta di un centro d’eccellenza a livello nazionale che viene sfruttato solo per una piccola parte delle proprie potenzialità, l’obiettivo è che rimanga aperto 24 ore su 24. E’ inammissibile che, nonostante la chiara mancanza di mezzi e la scarsità della manutenzione, Trenitalia sottoutilizzi un patrimonio come il Polo dell’Osmannoro, dove in questo momento c’è poco personale e con turni di lavoro ridotti. Così si cancellano cento anni di storia basata sulla ricerca per la quale Firenze si è sempre distinta. E’ evidente l’inadempienza del Governo dal quale sono arrivati solo una parte dei finanziamenti necessari per la completa realizzazione degli interventi e intanto diminuiscono i treni e aumentano i disservizi”. Il presidente e amministratore delegato delle Ferrovie Elio Catania ha promesso “nuovi treni e infrastrutture” per rispondere alle esigenze dei pendolari. La Regione Toscana ha fatto la sua parte impegnandosi con un contributo finanziario per l’acquisto di nuovo materiale rotabile, dieci nuovi treni entro il 2008:“L’andamento del servizio ad inizio 2006 – ha dichiarato il capogruppo Dl Alberto Monaci – ha confermato i dati preoccupanti del monitoraggio di Trenitalia per il 2005, nonostante il lancio del nuovo Memorario. Molte delle inadempienze di Trenitalia, infatti, sembrano essere la conseguenza della certezza di essere l’unico soggetto in grado di svolgere il servizio. Questa situazione vede come principale responsabile il Governo, azionista di maggioranza della società, incapace di sviluppare strategie di sviluppo della mobilità su ferro. Se la Regione sta producendo enormi sforzi finanziari per dare ai cittadini un servizio all’altezza delle loro legittime aspettative, tutto ciò rischia di risultare vano di fronte alla latitanza del governo di centrodestra e all’incapacità di gestione di Trenitalia. Bisogna indire una gara a livello europeo mettendo il servizio regionale sul mercato, magari coinvolgendo anche le altre regioni del centro Italia”. Negli ultimi sette anni in Italia si sono verificati almeno tredici gravi incidenti ferroviari tanto da far scattare l’allarme sulla sicurezza dei convogli e delle tratte e a rendere centrale il tema degli interventi per la sicurezza della mobilità:“E’ importante – ha detto il consigliere regionale Dl Gianluca Parrini – accelerare il processo di formazione di un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, come previsto dal nuovo Piano Generale dei Trasporti, con l’obiettivo di creare un organismo autonomo rispetto a chi eroga il servizio, in analogia a schemi organizzativi già introdotti e testati in altri paesi europei. Crediamo che il Centro dell’Osmannoro a Firenze si possa candidare per essere sede di questa agenzia nazionale, considerando le strutture tecniche già presenti e il futuro Centro di Dinamica Sperimentale”.
Ufficio stampa Francesco Di Costanzo

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