
Sabato scorso alla libreria Les Bouquinistes di Pistoia è stato presentato l’ultimo libro di Divier Nelli “Coma”. Introdotto da Elena Zucconi, appassionata di libri e cinema, che organizza incontri ed eventi nella libreria che dirige con Sergio Salabelle, Divier ha conversato con il giornalista Maurizio Gori, inframezzando la sue risposte con gli interventi del pubblico e le letture dell’attore Paolo Nesi.
Tre domande ascoltando la voce di Paolo che legge il primo capitolo. Chi? Come? Perché? Chi? Una donna Come? Senza Memoria. Perché? Vittima di un gravissimo incidente. E intorno a queste tre domande si snodano le risposte di Divier che ambienta il suo romanzo nei luoghi della sua infanzia che ben conosce e che descrive evitando l’uso di parole ricercate. Il suo è un linguaggio quasi da sequenza cinematografica, la sua lingua è quella ‘giornaliera’ , perfettamente abituale per il lettore , capace di aprire immagini di rara efficacia. Ogni parola di Divier suscita uno stato d’animo particolare: se dapprima ti carica di tensione, poi ti rassicura e quando stai per rilassarti , lasciandoti prendere dalla possibilità che il peggio sia già stato detto, ecco che all’improvviso spalanchi gli occhi, trattieni il respiro…il peggio non è ancora arrivato, sta accadendo sotto i tuoi occhi.
Una giovane donna, vittima di un gravissimo incidente, si sveglia dal coma in ospedale e si accorge di non ricordare più niente di sé. Non ha più un passato e, come dice l’autore, questo la priva anche del futuro. Poteva essere una ‘rinascita’ l’uscita dal coma, ma sarà solo l’affacciarsi ad un baratro pauroso in attesa che torni la memoria . Dai documenti in suo possesso al momento del ricovero scopre di chiamarsi Claudia Volpi, docente di Diritto all’università di Pisa. Torna nella sua casa, che non riconosce, come non si riconosce ogni volta che si guarda allo specchio “sei tu, ma non sei più la stessa”. E’ una donna forte e vuole farcela da sola: “un passo alla volta” come le raccomandano dottori e infermiere, un passo alla volta in un crescendo di ansia e disperazione del “non sapere quando” fino al lampo accecante del ritorno della memoria.
Paura, terrore, crollo, vittima, carnefice? Basta domande non resta che continuare a leggere. Un passo alla volta raccomanda l’ultima fulminante frase di un libro che si legge tutto d’un fiato. Un libro introdotto da una copertina a doppia lettura: in verticale tre figure pendono appese a una parete, in orizzontale tre figure sdraiate per terra; copertina che fa pensare. Meditate, gente, meditate e buona lettura. Restiamo in attesa del prossimo romanzo di Divier Nelli prevista per i primi mesi del 2015.

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