Un forte sentimento di sfiducia verso la politica e soprattutto verso i maggiori esponenti di entrambi gli schieramenti politici serpeggia ben motivato tra gli italiani, mentre è in atto una fase di scomposizione dei due schieramenti del bipolarismo all’italiana.
Le elezioni amministrative del 27/28 maggio, lungi dal rappresentare una mera scadenza per il rinnovo degli organismi locali, si trovano posizionate in un crocevia di appuntamenti fondamentali e rappresentano, di dovuta conseguenza, un test elettorale che avrà un peso rilevante nei rapporti tra le forze politiche.
I sottoscrittori del presente “Patto”, siano essi partiti, movimenti, gruppi, liste, comitati e singoli soggetti, si impegnano a dare voce alla sfiducia suddetta.
Il voto espresso in favore di una lista e/o candidato del “Patto” è in antitesi al centrodestra (perché lo stesso con Berlusconi non può essere qualcosa di valido per gli italiani), ed è per le dimissioni del governo Prodi ed in antitesi al centrosinistra rappresentato dalla commistione D’Alema & C.
Preliminarmente si impegnano, al primo turno, a votare e ad invitare a votare perché siano bocciate le liste ed i candidati sindaci/presidenti di questo centrodestra e le liste e i candidati sindaci/presidenti di questo centrosinistra, indirizzando il voto su terze posizioni anche in ragione delle presenze locali.
Federico Baldini -Emilia Romagna
Giulio Laroni -Veneto
Massimiliano Floris -Sardegna
Gianluca Canzi -Lombardia
Francesco De Marini -Lombardia
Raffaele Oliva -Campania

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