Immaginate una locomotiva a vapore con i suoi vagoni percorrere gli Stati Uniti d’America del 1860, in piena Guerra di Secessione. Immaginate di essere voi stessi a condurla, partendo da Portland e via via percorrendo ogni città, dall’Est sino all’Ovest alla ricerca della vostra famiglia e vivendo di commercio, passaggi dati ai gringos e persino di contrabbando !
Questo è “Bounty Train”, il videogame storico, strategico, gestionale e d’avventura edito dalla Deadalic Entertainment (www.daedalic.de) e che vi terrà ore e ore incollati al computer nel divertente tentativo di gestire il vostro commercio e i vostri traffici.
Nei panni di Walter Reed, giovane cowboy al quale viene comunicata la morte del padre che gli ha lasciato in eredità una piccola quota azionaria della National Pacific Railroad, dovrete ricercare i componenti della vostra famiglia, ciascuno detentore di una parte di azioni della compagnia medesima, al fine di sottrarne il controllo al socio di vostro padre, il perfido Cornelius Tilber, ovvero colui il quale pare averlo assassinato.
Per farlo dovrete viaggiare a lungo, molto a lungo, da Est ad Ovest, acquistare nuove locomotive, vagoni merci, vagoni passeggeri, vagone ospedale, vagone armato di mitragliatrici ecc…), commerciare i prodotti locali, dare passaggi a pagamento ai viaggiatori delle città che visiterete, assoldare degli aiutanti che vi aiuteranno quando sarete attaccati dai banditi oppure dagli indiani… Eh sì, perché “Bounty Train”, oltre ad essere un gestionale economico su rotaia, è anche un gioco d’azione con tanto di sparatorie e avvincenti combattimenti sul treno e la partita avrà purtroppo termine se il vostro protagonista sarà colpito a morte !
Non dimenticate peraltro, se farete tratte di viaggio troppo lunghe, di rifornirvi di carbone, indispendabile per poter alimentare il treno che conducete !
Il comparto narrativo del gioco è dunque molto interessante e influenzato dagli eventi storici reali quali la Guerra di Secessione, le elezioni, il comportamento che terrete con le persone che incontrerete nelle varie città e lungo il vostro tragitto.
Potrete decidere di contrabbandare alcool o armi, ma attenzione perché potreste incontrare i soldati e farvi arrestare !
A seconda delle persone che incontrerete e delle missioni secondarie che deciderete di intraprendere la vostra storia prenderà un corso diverso, accumulerete maggiori danari e accumulerete punti esperienza. A New York avrete addirittura la possibilità di depositare parte del vostro danaro in banca e ritirarlo dopo 45 giorni maggiorato degli interessi. Tenete conto che, nel corso del gioco, non è così difficile guadagnare danaro con il commercio ed i passaggi, ma è altrettanto facile perderlo se non porterete a destinazione le persone alle quali darete un passaggio nei tempi stabiliti, oppure se venderete merci ad un prezzo troppo ribassato. Controllare il valore di ogni merce, di città in città, è infatti indispensabile per un commercio redditizio e per non subire spiacevoli perdite tali da compromettere il vostro stesso viaggio.
“Bounty Train” riassume in sè sostanzialmente diversi generi: l’avventura con tanto di comparto narrativo strutturato; il genere storico tipico del Far West; la gestione economica commerciale; la simulazione della guida di un treno, sebbene molto semplificata; l’azione fornita dai combattimenti a suon di pistolettate.
Per molti versi “Bounty Train” ricorda il caro vecchio “Sid Maier’s Pirates” del 2005, ancora oggi ottimo strategico ambientato ai tempi dei pirati e in grado di riassumere avventura (anche in quel caso il protagonista aveva il compito di ricercare i componenti della sua famiglia viaggiando con la sua nave da un capo all’altro dei Caraibi), il combattimento e la gestione economica.
La grafica di “Bounty Train” è gradevole e per essere giocato può benissimo richiedere un computer di fascia media, senza troppe pretese, per quanto possa risultare più fluido se giocato su un computer di fascia medio alta.
Mi sento di consigliare “Bounty Train” a tutti gli appassionati di vecchio West in primis (i quali sicuramente non rimarranno delusi anche dalle musiche classiche dell’epoca) e a tutti gli appassionati di gestionali economici su rotaia e di avventure grafiche da godere in piena libertà.
Il punto di maggior forza di “Bounty Train” direi infatti che è la massima libertà del giocatore di decidere le strade e le missioni da intraprendere, pur con una serie di imprevisti (come ad esempio l’arrivo dei banditi oppure l’essere fermati dai soldati Nordisti o Confederati). Strade diverse porteranno a risultati diversi, ma potranno comunque portare alla vittoria finale.
Oltre alla modalità campagna esiste anche la possibilità di giocare una partita libera, senza la necessità di seguire il filone narrativo prestabilito. Per quanto, per i principianti, la modalità campagna è sicuramente il modo migliore per imparare il gioco.
L’unica vera pecca di “Bounty Train” per il pubblico italiano è la mancanza di una traduzione nella nostra lingua. Penso sia una mancanza abbastanza grave se pensiamo al fatto che il gioco è tradotto in ben 10 lingue compreso l’ucraino, il polacco, il giapponese, il cinese semplificato e quello tradizionale. Ad ogni modo il gioco è sostanzialmente intuitivo e chiunque abbia una conoscenza discreta dell’inglese oppure come il sottoscritto, del francese, può tranquillamente giocarlo senza problemi e con grande soddisfazione.
Volendo dare un voto complessivo al gioco direi che si aggiudica un 8 pieno !
Chiunque volesse acquistarlo può farlo tramite la piattaforma Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/371520/Bounty_Train/.
Luca Bagatin

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