
Nel corso della chiamata con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, hanno “parlato del disegno di legge che garantisce l’indipendenza e l’efficacia degli organismi anticorruzione ucraini”. Lo scrive in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ringraziando l’esecutivo Ue “per il supporto fornito in termini di competenza ed esperienza.
Condividiamo la stessa visione: è importante che il disegno di legge sia adottato senza ritardi, già dalla prossima settimana”. Il disegno di legge in questione, presentato venerdì, è la risposta di Zelensky all’ondata di proteste scatenate dalla sua decisione di ridurre l’indipendenza dei due principali organismi anticorruzione del Paese. La stessa von der Leyen aveva manifestato la sua “profonda preoccupazione” per la decisione, anche se la Commissione ha accolto con favore il cambiamento di idea della presidenza di Kiev, che ha promesso di rafforzare lo stato di diritto e l’indipendenza degli organi anticorruzione attraverso il nuovo disegno di legge.
“Abbiamo l’obbligo di inviare un messaggio molto chiaro alla Russia: non vogliamo essere toccati. Solamente in questo modo eviteremo la terza guerra mondiale”. Lo ha detto la ministra della Difesa lituana, Dovile Sakaliene, nel corso di un’intervista rilasciata a Fox News.
Sakaliene ha riproposto l’apprezzamento del suo Paese per l’azione e gli sforzi del presidente americano, Donald Trump, in favore della pace in Ucraina ribadendo che solamente un deciso aumento della spesa militare potrà garantire la sicurezza al continente europeo. “Tutti i nostri partner si impegnano a investire nella difesa contribuendo a porre fine alla guerra in Ucraina e a fermare l’imperialismo russo”, ha aggiunto la ministra. Le forze russe hanno colpito un autobus che trasportava civili in un villaggio nella regione ucraina di Sumy, provocando almeno tre morti e cinque feriti. Lo ha dichiarato su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Grigorov. Secondo Grigorov, l’attacco con i droni è avvenuto intorno alle 16.30 locali nella zona del villaggio di Ivolzhanske, nella comunità di Yunakivska. “Tre persone sono state uccise. Altre cinque sono rimaste ferite. Stanno ricevendo assistenza medica. I passeggeri rimasti sono stati portati in una zona sicura”, ha affermato. Gli Stati Uniti “sono stati molto generosi con la Nato”. Lo ha detto Donald Trump parlando delle spese per la difesa. “Manderemo milioni di armi ora alla Nato e ci faranno quello che vogliono, probabilmente le daranno all’Ucraina”, ha aggiunto il presidente americano nell’incontro con Ursula von der Leyen. “Ho avuto una conversazione produttiva e proficua con il Presidente francese Emmanuel Macron”, che “ho informato sull’esito del terzo incontro con la parte russa a Istanbul. Siamo riusciti a concordare un nuovo scambio di prigionieri. Siamo in attesa di una risposta alla nostra proposta di tenere un incontro al massimo livello entro la fine di agosto. I rappresentanti europei devono certamente essere presenti a questo incontro”. Lo ha riferito su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tutte le sanzioni dell’Ue sulla Russia sono da ora “pienamente allineate e in vigore in Ucraina”, con le ultime restrizioni del 18° pacchetto “applicate anche, in particolare, a strutture affiliate alla flotta ombra di petroliere russe, nonché a 53 persone fisiche e giuridiche, russe, cinesi, iraniane e di altri Paesi”. Lo annuncia in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, annunciando di aver approvato le decisioni in merito del Consiglio di sicurezza nazionale e di difesa di Kiev. La Federazione Russa ha celebrato ieri il Navy Day, la Giornata della Marina militare, in un clima di forte tensione geopolitica e senza la tradizionale parata navale di San Pietroburgo. Il presidente ha ricordato che la Russia ha “sempre attribuito una particolare importanza alla flotta”, definendola una “forza strategica globale” capace di operare in tutti i mari e garantire “la sicurezza nazionale e la protezione dei nostri interessi sovrani in ogni angolo dell’oceano mondiale”. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, intende accelerare i tempi per un incontro al vertice fra Vladimir Putin e Volodymir Zelensky a Istanbul: lo ha reso noto il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. Supponiamo che accada.
Giuseppe Basilico

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