
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato di aspettarsi una risposta degli Stati Uniti all’attacco missilistico russo contro l’Ucraina nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, ricordando che Donald Trump aveva chiesto personalmente di porre fine agli attacchi alle infrastrutture energetiche. Abbiamo visto la Russia rispondere a questa richiesta con il suo più pesante bombardamento di missili balistici finora. Non sono passati nemmeno quattro giorni interi dalla settimana in cui la Russia è stata contattata per questo. Un raid su un quartiere residenziale di Zaporizhzhia ha ucciso ieri sera due diciottenni. Otto persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Lo afferma Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare dell’oblast (“regione” o “provincia”) di Zaporizhzhia, ripreso dai media ucraini. Vladimir Putin rivendica il calo dell’inflazione in Russia al 5,6 per cento alla fine dello scorso anno, contro il 9,5 del 2024. “Capiamo quanto sia importante una successione dei prezzi moderata e prevedibile per le famiglie in Russia, per il lavoro delle fabbriche e la loro organizzazione, per le finanze pubbliche e gli investimenti”, ha sottolineato. Donald Trump “non è sorpreso” dagli attacchi russi all’Ucraina. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un’intervista a Fox. Il Pil della Russia ha subito una brusca frenata nel 2025, segnando una crescita dell1% dopo incrementi del 4.1% nel 2023 e del 4.3% nel 2024. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin presiedendo la prima riunione del governo dedicata all’economia dall’inizio dell’anno. “Ma questo rallentamento non solo era stato anticipato, bensì creato artificialmente per ridurre l’inflazione”, ha aggiunto Putin, citato dall’agenzia Tass, riferendosi in particolare all’alto tasso di sconto praticato dalle autorità monetarie.
“Condanno gli attacchi russi di ieri mattina contro edifici residenziali e infrastrutture energetiche in diverse regioni dell’Ucraina. Si tratta di una violazione del diritto internazionale”, questi attacchi “dimostrano una totale mancanza di volontà di raggiungere la pace”. Lo ha affermato su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. “La Spagna lavora per una pace giusta e duratura e continuerà a sostenere l’Ucraina e a rafforzare il suo sistema energetico di fronte agli inaccettabili attacchi russi”, ha aggiunto. Il Vice Primo Ministro e Ministro dell’Energia dell’Ucraina Denys Shmyhal, ha visitato, insieme al Segretario Generale della NATO Mark Rutte, una delle centrali termoelettriche di Kiev, che durante la notte è stata attaccata dalla Russia. Come riporta Ukrinform, il ministro dell’Energia ucraino ha scritto su Telegram: “Abbiamo mostrato al signor Rutte le terribili conseguenze di questo attacco. Il nemico ha lanciato un attacco missilistico contro un impianto energetico che fornisce calore ai residenti della città. Questo è un impianto civile,” ha sottolineato Shmyhal, che ha poi affermato che a suo parere il bombardamento è stato deliberato, proprio quando la temperatura stava scendendo a -25°C. Il capo della NATO Mark Rutte durante la visita ha dichiarato che gli ultimi attacchi notturni della Russia non suggeriscono che Mosca sia seria nel fare la pace, mentre gli Stati Uniti spingono i colloqui per fermare i combattimenti. Dopo l’incontro ad Abu Dhabi, la parte americana ha proposto misure di de-escalation, ovvero di non colpire le infrastrutture energetiche. È stata sollevata anche la questione di non colpire altre infrastrutture critiche. Tuttavia, abbiamo visto che sono stati sferrati attacchi contro le ferrovie e altre strutture. Tuttavia, non ci sono stati attacchi contro il settore energetico. Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, si recherà in Ucraina per la commemorazione del quarto anniversario della guerra, il 24 febbraio. Lo fa sapere la portavoce. Ursula von der Leyen ha già annunciato la sua partecipazione. La Marina francese dispone di un numero insufficiente di navi e manca di munizioni abbastanza efficaci per affrontare i conflitti che si profilano in mare, ha dichiarato martedì il capo di Stato Maggiore francese, il generale Fabien Mandon, sottolineando la sua intenzione di farne un “asse di sforzo” nei prossimi anni. “Domani la Marina sarà coinvolta in un duro scontro militare che si ripeterà in mare, non sarà solo una questione di potenza proiettata sulla terraferma. Ci sarà una parte importante di combattimento navale. Allo stesso tempo, le evoluzioni tecnologiche, come la diffusione dei droni, la generalizzazione dei missili o la moltiplicazione delle costellazioni di satelliti in orbita bassa, stanno rivoluzionando le operazioni navali.
Giuseppe Basilico

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