
Il presidente ucraino, Volodmyr Zelenskyy, si recherà a Londra venerdì per un incontro della “coalizione dei volenterosi” prima del previsto vertice tra Donald Trump e Vladimir Putin in Ungheria, in un momento di crescente preoccupazione in Europa per l’esclusione dell’Ucraina dall’incontro di Budapest. Lo riporta il Guardian. In un post sui social media, Zelensky ha affermato che l’obiettivo della visita a Londra è quello di ottenere garanzie di sicurezza per Kiev e che questa settimana ci sarebbero stati “molti incontri e negoziati in Europa”. Zelensky è deluso per l’esito dell’incontro della scorsa settimana con Trump a Washington, dal momento che la richiesta dell’Ucraina di missili da crociera Tomahawk e’ stata respinta e dopo che il presidente americano è tornato a riecheggiare le richieste di Mosca, tra cui la rinuncia di Kiev alla regione del Donbass.
La Bulgaria è pronta ad aprire il suo spazio aereo al presidente russo, Vladimir Putin, se decidesse di recarsi a Budapest per incontrare il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Lo ha confermato il ministro degli Esteri bulgaro, Georg Georgiev, durante il Consiglio Affari Esteri dell’Ue a Lussemburgo. “Quando si compiono sforzi per la pace, è logico che tutte le parti contribuiscano a rendere possibile un tale incontro”, ha spiegato Georgiev il ministro degli Esteri bulgaro, Georg Georgiev. Alla domanda diretta se Sofia avrebbe concesso un corridoio aereo all’aereo di Putin, ha risposto: “E in quale altro modo potrebbe svolgersi l’incontro se uno dei partecipanti non può arrivarci?”. “Stiamo cercando di raggiungere un accordo. Se lo raggiungiamo, è meraviglioso, fantastico. Se non lo raggiungiamo, saranno in molti a pagarne le conseguenze”, ha detto il presidente Trump commentando l’incontro con Putin per risolvere la guerra in Ucraina. Il presidente rispondendo ai giornalisti alla Casa Bianca sulle possibilità di vittoria di Kiev ha detto: “Potrebbero ancora vincere. Non credo che lo faranno, ma potrebbero comunque vincere”. Un attimo dopo ha aggiunto: “Tutto può succedere”. Tommy Pigott, il portavoce del Segretario di Stato americano Marco Rubio, ha diffuso un comunicato stampa in cui ha informato sulla telefonata intercorsa tra Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. “Il Segretario di Stato Marco Rubio ha parlato con il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov per discutere i prossimi passi dopo la telefonata del 16 ottobre tra il Presidente Trump e il Presidente Putin”, si legge nella nota. “Penso che ci
arriveremo”: lo ha detto Donald Trump nell’incontro allo studio Ovale col premier australiano Anthony Albanese, rispondendo alla domanda se spera nella fine della guerra in Ucraina. Alla luce dell’annunciato incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il capo di Stato russo Vladimir Putin a Budapest, il governo tedesco si aspetta dal vertice UE di questa settimana un “chiaro segnale di sostegno” all’Ucraina. Soprattutto alla luce del possibile incontro Trump-Putin a Budapest, il motto è “Non abbandoneremo l’Ucraina”, secondo quanto riferito da fonti governative a Berlino. L’incontro dei capi di Stato e di governo giovedì e venerdì prossimi a Bruxelles verterà concretamente sul “finanziamento a lungo termine dell’Ucraina”, è stato aggiunto. Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha annunciato in un video pubblicato sui social che oggi sarà a Washington. Il capo della diplomazia ungherese non ha precisato chi vedrà né l’agenda della sua visita. La notizia segue l’annuncio fatto la scorsa settimana dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha indicato Budapest come sede del prossimo incontro con Vladimir Putin. “Ricordando le sue precedenti conclusioni, il Consiglio europeo ribadisce il suo costante e incrollabile sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale”. E’ quanto si legge nell’ultima bozza delle conclusioni del Consiglio europeo del 23 ottobre, visionata da LaPresse. La bozza è soggetta a modifiche fino all’adozione da parte dei leader nel vertice. I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno dimostrato che faranno tutto il possibile per ostacolare il vertice Russia-Usa di Budapest, ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto. “L’Europa non è interessata a che il vertice di Budapest porti effettivamente la pace. Dai discorsi di ieri, devo concludere che un numero significativo di politici europei farà molto, anzi tutto il possibile, per garantire che questo incontro non abbia luogo”, ha dichiarato il capo della diplomazia ungherese al termine della riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue.
Giuseppe Basilico

Lascia un commento