
Donald Trump a pugno duro verso il presidente della Colombia, Gustavo Petro definendolo un capo del narcotraffico illegale.
Petro è stato accusato da Washington di non intervenire contro l’enorme business del suo Paese, nonostante i pagamenti e i sussidi su larga scala dagli Stati Uniti al Paese sud americano, che rappresentano per il Presidente Trump una truffa a lungo termine nei confronti dell’America. Di conseguenza tali pagamenti o qualsiasi altra forma di sussidio non verrà più effettuata e lo stesso Presidente Trump ha etichettato Petro come un leader di basso livello e molto manipolatore.
I dissidi tra Washington e Bogotà vanno avanti da tempo, nonché a settembre, Petro aveva chiesto all’Assemblea generale delle Nazioni Unite un’indagine penale contro Trump e altri funzionari per gli attacchi aerei mortali nei Caraibi, destinati ad imbarcazioni presumibilmente destinate al trasporto di droga.
E mentre la tensione verbale sale, gli Usa hanno attivato forze navali militari composto da otto navi da guerra e un sottomarino, con circa 10 mila militari posizionati a ridosso delle acque territoriali del Venezuela.
L’accusa di Trump arriva dopo che sabato scorso il presidente colombiano ha denunciato i funzionari di governo statunitense di aver commesso un omicidio violando la sovranità del Paese sudamericano in ambito della lotta al narcotraffico nel Mar dei Caraibi, al largo del Venezuela.
Nel contempo Petro accusa Washington di omicidi e violazioni della sovranità, mentre emergono critiche interne negli Usa sulla legalità di tale operazioni. Tuttavia Trump risponde alle accuse sostenendo che le operazioni colpiscono mezzi legati all’Esercito di Liberazione Nazionale (ELn), un gruppo ribelle colombiano di ispirazione marxista.
Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per la droga e il crimine, la Colombia è il principale produttore mondiale di cocaina, rappresentando quasi i due terzi della produzione totale.
Prosegue lo scontro a distanza tra i due leader e rappresenta una nuova tensione alle tesissime relazioni tra America e la regione, già messe alla prova da divergenze sulle strategie antidroga.
Dolores Di Mambro

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