
“Presidente Putin, anche come zar, non si sente derubato di qualcosa, insoddisfatto?”
Dai colloqui di Riad tra Stati Uniti e Russia non ci si dovrebbe attendere alcuna “svolta”, ma avere solo la consapevolezza che “si sta lavorando in diverse aree”: è quanto ha detto ieri la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, citata dalle agenzie locali. Il ministero della Difesa russo ha affermato un drone ucraino ha tentato di attaccare una stazione di pompaggio petrolifera nella Russia meridionale che serve un oleodotto che trasporta il petrolio del Mar Caspio dal Kazakistan al porto russo di Novorossiisk per l’esportazione. Ha sottolineato che il drone è stato abbattuto prima che potesse raggiungere la stazione di pompaggio. Lo Stato Maggiore dell’Ucraina ha respinto le accuse di Mosca e ha accusato l’esercito russo di aver bombardato la stazione, un’affermazione che il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito “assurda”. Un incendio è scoppiato sul tetto di un complesso alberghiero di sei piani al momento in costruzione nel centro di Mosca: lo riferisce il ministero delle Emergenze russo, ripreso dall’agenzia Interfax, precisando che le fiamme sono state circoscritte e che “l’area dell’incendio è di 150 metri quadri”. Stando alle informazioni preliminari, non ci sono vittime, afferma l’agenzia Interfax. Una fonte vicina alla delegazione russa ha dichiarato all’agenzia di stato russa Tass: “I colloqui sono ripresi, le parti hanno continuato le consultazioni dopo una breve pausa per il pranzo”. Non è noto quanto durerebbe questa parte dell’incontro tra Russia e Usa. I media ucraini avevano citato poco fa fonti secondo le quali invece i colloqui sarebbero già terminati. I referendum organizzati nelle regioni ucraine sotto occupazione per entrare a far parte della Federazione Russia sono stati “una farsa” e sono stati condotti “con le armi puntate”. Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea, ricordando le posizioni del Consiglio Europeo al riguarda, rispondendo ad una domanda sulla loro possibile legittimità. Mentre si svolgono in Arabia Saudita i colloqui di pace tra i negoziatori statunitensi e russi, Oleksandr Merezhko, presidente della commissione parlamentare ucraina per gli affari esteri, ha affudati alla Bbc i suoi dubbi sul fatto che qualsiasi accordo di pace per porre fine alla guerra in Ucraina sarà onorato dalla Russia. “Non abbiamo grandi aspettative. Tutto dipende da Putin, che non è interessato a un cessate il fuoco o alla pace e rappresenta un ostacolo importante sulla strada del cessate il fuoco”, ha dichiarato Merezhko, “l’Ucraina ha accettato incondizionatamente la proposta di Trump per il cessate il fuoco. La Russia, Putin, l’ha rifiutata”.
Le consultazioni tra esperti russo-americani a Riad proseguono, sono creative e in pieno svolgimento, si discute in modo interessante di questioni piuttosto attuali, ha dichiarato all’agenzia russa Interfax Grigory Karasin, membro della delegazione russa e capo del Comitato per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione. Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato lunedì che le consultazioni tra Federazione Russa e Stati Uniti a Riyadh riguardano l’Iniziativa del Mar Nero. “All’ordine del giorno oggi c’è la questione dell’Iniziativa del Mar Nero e tutti gli aspetti legati al rinnovo di questa iniziativa. Questa è stata la proposta del Presidente Trump e il Presidente Putin l’ha accettata. “I negoziati di solito richiedono più di un giorno, a volte mesi, e alcuni negoziati, come l’accordo sul Medio Oriente, durano anni. Non voglio che si guardi a questo, ma che si capisca che gli incontri saranno abbastanza regolari e che non tutti si concluderanno con dichiarazioni pubbliche, apparizioni congiunte sulla stampa, eccetera”, ha proseguito Leshchenko. “Si tratterebbe di un cessate il fuoco reciproco: noi non attacchiamo le loro strutture, comprese quelle fluviali, e loro non attaccano le nostre – porti di Kherson, Mykolaiv, porti della Grande Odessa”, ha precisato. Le unità di difesa aerea russe hanno distrutto 227 droni ucraini nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca. L’agenzia britannica Reuters, riportando tale affermazione, specifica di non averla potuta verificare in modo indipendente. Il Cremlino sostiene che la sospensione degli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine, concordata nella telefonata tra Vladimir Putin e Donald Trump di martedi’ scorso, resta in vigore. La scorsa settimana, il presidente russo ha accettato la proposta dell’omologo americano di sospendere per 30 giorni gli attacchi alle infrastrutture energetiche. Il cessate il fuoco, tuttavia, e’ stato messo in dubbio subito dopo, con entrambe le parti che hanno segnalato continui attacchi. Che razza di storia è questa?
Giuseppe Basilico

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