
Siamo in vena di sincerità. Qualsiasi schieramento di truppe della Nato in Ucraina, anche come peacekeeper, è “assolutamente inaccettabile” per la Russia e rischierebbe di provocare una escalation del conflitto a un livello “fuori controllo”, ha chiarito la portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova. La portavoce, citata dall’agenzia Tass, ha parlato riferendosi a notizie di media occidentali, secondo le quali la Gran Bretagna, la Francia e la Germania hanno discusso la possibilità di inviare truppe in Ucraina per operazioni di mantenimento della pace, se verrà sancito un cessate il fuoco. La polizia ucraina ha annunciato di aver effettuato più di 1.000 perquisizioni e arrestato 22 persone nell’ambito di un’inchiesta sul traffico illecito di armi e munizioni, la cui circolazione è in aumento dall’inizio dell’invasione russa. Il Cremlino non ha commentato le accuse mosse dalla Gran Bretagna a Mosca riguardanti una “nave spia” russa che secondo Londra ha navigato al largo delle coste del Regno Unito nei giorni scorsi per la seconda volta a partire da novembre. “Non ho informazioni di cosa si tratti in dettaglio, quindi non farei commenti su questo” ha detto il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov. Il presidente Zelensky ha affermato che l’omologo brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva non è più rilevante sulla scena internazionale nell’ambito dei negoziati per la fine del conflitto con la Russia. “Penso che il Brasile abbia perso il treno. Le autorità ucraine della regione di Kharkiv hanno annunciato di aver ordinato l’evacuazione di bambini con i loro tutori da diverse città e villaggi minacciati dall’avanzata delle forze russe. “In totale, 267 bambini e le loro famiglie devono essere evacuati da 16 insediamenti verso luoghi sicuri. La decisione è stata presa a causa dell’intensificarsi dei bombardamenti ostili” ha annunciato il governatore regionale sui social media. La scorsa notte i russi hanno lanciato sull’Ucraina quattro missili balistici a corto raggio Iskander-M che hanno colpito la regione di Zaporizhzhia, dove si registrano nella città capoluogo almeno un morto e una trentina di feriti: lo scrivono le forze armate di Kiev su Telegram, riprese da Ukrinform. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto all’agenzia Bloomberg che potrebbe avere colloqui con il presidente russo Vladimir Putin se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump fornirà all’Ucraina garanzie di sicurezza. La dichiarazione è stata rilanciata dalla Tass. Le truppe russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore un altro villaggio nell’est dell’Ucraina: Solenoye, nella regione di Donetsk, in Donbass. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca. Il Cremlino non vede nulla di nuovo nelle minacce di Donald Trump di imporre nuove sanzioni e dazi alla Russia se non metterà fine al conflitto in Ucraina. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov, sottolineando che già durante il suo primo mandato Trump “è stato il presidente che più spesso ha fatto ricorso a metodi sanzionatori”. In Ucraina si indaga su un traffico presunto di armi e munizioni, per lo più sequestrate ai militari russi, e ci sono già state oltre mille perquisizioni: lo fa sapere la polizia nazionale di Kiev. “L’esercito russo ha lanciato missili e droni su Zaporizhzhia. Gli attacchi hanno preso di mira aree residenziali e infrastrutture. Al momento, una persona è stata dichiarata morta a causa di questo terrore e 26 persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di due mesi”: lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Dobbiamo rafforzare, e non indebolire, il nostro sostegno all’Ucraina” ed è importante “cambiare la traiettoria della guerra” perché “la linea del fronte si sta muovendo nella direzione sbagliata”. Lo ha detto a Davos il segretario generale della Nato, Mark Rutte, spiegando che alle condizioni attuali il rischio è iniziare a negoziare con Putin senza che il presidente russo sia effettivamente al tavolo negoziale. “Se l’Ucraina perdesse, ciò significherebbe che all’interno della Nato non staremmo parlando di un qualsiasi 3% invece degli attuali impegni di spesa che avete preso all’interno della Nato, qualunque sarà esattamente l’esito di quel dibattito. Non saranno miliardi in più, saranno trilioni (mille miliardi) in più, perché se l’Ucraina perde, allora ripristinare la deterrenza dell’occidente della Nato di nuovo, sarà un prezzo molto, molto più alto di quello che state contemplando in questo momento in termini di spesa, di aumento della nostra spesa e aumento della nostra protezione industriale”. Lo ha detto il Segretario generale della Nato Mark Rutte. Presidente Volodymyr Zelensky, ma li ha sempre odiati tanto questi americani?
Giuseppe Basilico

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