
La conseguenza è che dopo tre elezioni col porcellum, il tasso di democrazia nel paese diminuirà ancora: come fa a esserci democrazia nel paese se non c’è nei partiti? e come fa a esserci democrazia nei partiti se un solo uomo incassa i contributi e firma la lista dei parlamentari da nominare?

Il numero dei parlamentari va dimezzato ,senza dimenticare che l’eccessiva numerosità romana porta con sè l’eccesso in ogni ordine e grado di chi vive di “politica”, al centro come sul territorio.Certo ,non sarà motu proprio ,ovviamente;siamo in un cul-de-sac.Ci vorrebbe che il Presidente della Repubblica s imponesse pubblicamente per ottenerlo,richiamdosi anche al tanto sbandierato rispetto per la Costituzione ,facendola rspettare nelle parti storicamente desuete.Ma credo dovremo subire gli sberleffi calderoliani…