
Per città a misura di anziani
“Una città sicura per gli anziani – spiega Formelli – sarà una città sicura anche per l’insieme dei cittadini e in particolare per le persone più esposte (infanzia, inabili…) “. E ribadisce che “ la sicurezza non è perseguibile senza politiche integrate nel campo urbanistico, abitativo, sociale ed educativo, e senza politiche a contrasto all’illegalità e alla criminalità. Il diritto alla mobilità, inoltre, è essenziale per un’adeguata inclusione sociale”.
L’importanza della memoria.
Il Vice Segretario nazionale della Fap Acli ritiene che occuparsi di memoria serva a stare nel presente e a progettare il futuro senza dimenticare il passato e afferma che “curare la memoria è un esercizio utile per tutti, non solo per gli anziani che pure sono portatori di esperienze, ma anche per coloro che sono interessati a non disperdere il patrimonio ricchissimo di tali esperienze e di saperi iscritti nella storia che hanno contribuito alla costruzione di forme democratiche di convivenza come quella prevista dalla nostra a Costituzione”.
Per questo Formelli considera necessario un rapporto privilegiato con le scuole per promuovere iniziative intergenerazionali che portino alla conoscenza reciproca, che stimolino un rapporto tra generazioni su temi attuali quale la democrazia e i diritti, il lavoro e la legalità e ritiene importante la partecipazione alle lezioni delle università della Terza Età, ma anche, cinema, teatri e ad altri momenti di socialità.
E spiega che “mantenere la manualità nei piccoli lavori potrà inoltre essere un modo di ampliare la rappresentazione del mondo degli anziani in tutte le sue forme sociali e culturali, garantendo la vita attiva degli ultra-settantenni”.
Politiche a sostegno dell’“invecchiamento attivo”
A tal fine la Fap Acli propone politiche a sostegno dell’invecchiamento attivo che comprendono nuove modalità per affermare i diritti degli anziani come quello all’apprendimento permanente e la loro valorizzazione che può essere un contributo al benessere comune. E offrendo a pensionate e pensionati, tutele di carattere collettivo o individuale, anche attraverso un sistema efficace di servizi.
Qualità della vita
Nella vecchiaia va assicurata una vita di qualità sul versante dei bisogni materiali, relazionali e culturali, con interventi sociali attinenti all’età, al genere, allo stato di salute e alle condizioni economiche.
“Il benessere – rileva Paolo Formelli – è infatti la condizione per affermare vera libertà e vera dignità, garantendo un sistema pensionistico solidale e stabile. E il dirigente della Federazione Anziani e Pensionati sottolinea che “ dovrà essere garantito ap un sistema sanitario pubblico, efficiente, articolato e diffuso su tutto il territorio nazionale, a cui contribuiscono le Case della Salute. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, l’invecchiamento attivo è il processo volto a ottimizzare le opportunità per la salute, la partecipazione e la sicurezza allo scopo di migliorare la qualità della vita con il passare degli anni”
Contrastare l’esclusione sociale
Il Vicesegretario nazionale della Fap Acli osserva, poi, che “L’apprendimento lungo tutto l’arco della vita può, rappresentare uno strumento di contrasto all’esclusione sociale e favorire un rapporto transgenerazionale attraverso la formazione anche quella informale”. Spiega che sostenere un progetto di mutua formazione inter e intra generazionale orientato alle nuove tecnologie “aiuterebbe l’inserimento dell’anziano all’attuale società della conoscenza e dell’informazione, valorizzandolo anche come portatore sano di un bagaglio di cultura e di esperienza attiva”. Pertanto, “attraverso iniziative che sviluppino relazioni di rete sociale e senso di appartenenza alla comunità con e per le giovani generazioni, l’anziano potrebbe indicare buone pratiche e trasmettere esperienza. Risulta allora determinante promuovere e valorizzare interventi volti a coinvolgere le persone anziane, superare l’inattività e promuovere ruoli di cittadinanza attiva, favorendo lo sviluppo di progetti vitali alla comunità e orientati alla trasmissione dei saperi”.
Conclusioni
Le attività sono anche un complemento imprescindibile all’azione della Fap Acli e, come tali, vanno sostenute sempre più, in quanto espressione della comunità sociale e culturale di anziani. “Con i quali e per i quali -conclude Paolo Formelli mediante questo bello slogan – “ci si adoperi per aggiungere vita agli anni e non anni alla vita”.

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