Il PD ha candidato in Basilicata Elisabetta Zamparutti, moglie di Sergio D’Elia, ex terrorista di Prima Linea. Bella mossa, ha <> D’Elia con sua moglie, e tutto in gran silenzio. La signora ha detto: <>. E gli italiani? Ora dovranno pagare due vitalizi: a D’Elia e alla moglie….
In proposito riporto, senza commento, quanto dichiarato dalla “moglie” di D’Elia:
” Sul merito, io ho fatto, insieme e certo grazie a Marco Pannella e a d’Elia, la campagna di Nessuno tocchi Caino contro la pena di morte il cui esito è oggi fiore all’occhiello del Partito Democratico tanto da meritare menzione nel preambolo del suo stesso programma. Leggo invece che la mia qualifica, e quindi merito, è quella di essere “moglie” di Sergio d’Elia, io che non ho mai voluto sposarmi perché non credo nel matrimonio come suggello dei sentimenti che mi legano o mi hanno legata ad un uomo, per cui sento come particolarmente offensiva la definizione di “moglie di…”.
Io oggi amo un uomo, Sergio d’Elia che è l’emblema della vittoria della democrazia e dello stato di diritto sulla violenza, ex esponente di Prima Linea (nelle cui fila ha trascorso due anni della sua vita), artefice di quel processo di dissociazione a cui si deve la sconfitta del terrorismo in Italia, e da 25 anni militante nonviolento del Partito Radicale. È in fondo lo stesso amore che nutro per il rispetto della legalità, del rispetto della parola data come fondamento di ogni convivenza, dimensione privata o pubblica che sia.”
In proposito riporto, senza commento, quanto dichiarato dalla “moglie” di D’Elia:
” Sul merito, io ho fatto, insieme e certo grazie a Marco Pannella e a d’Elia, la campagna di Nessuno tocchi Caino contro la pena di morte il cui esito è oggi fiore all’occhiello del Partito Democratico tanto da meritare menzione nel preambolo del suo stesso programma. Leggo invece che la mia qualifica, e quindi merito, è quella di essere “moglie” di Sergio d’Elia, io che non ho mai voluto sposarmi perché non credo nel matrimonio come suggello dei sentimenti che mi legano o mi hanno legata ad un uomo, per cui sento come particolarmente offensiva la definizione di “moglie di…”.
Io oggi amo un uomo, Sergio d’Elia che è l’emblema della vittoria della democrazia e dello stato di diritto sulla violenza, ex esponente di Prima Linea (nelle cui fila ha trascorso due anni della sua vita), artefice di quel processo di dissociazione a cui si deve la sconfitta del terrorismo in Italia, e da 25 anni militante nonviolento del Partito Radicale. È in fondo lo stesso amore che nutro per il rispetto della legalità, del rispetto della parola data come fondamento di ogni convivenza, dimensione privata o pubblica che sia.”