Il Fatto: la procura di Roma ha aperto un fascicolo a carico del leader dell’IDV e del direttore di “Libero” ipotizzando il reato di villipendio al Presidente della repubblica.
Visto che di “offese analoghe” verso Presidenti della Repubblica del passato ce ne erano state a bizzeffe senza che nessun magistrato sentisse il bisogno di intervenire, così come ce ne sono state verso altre alte cariche dello stato, anche dei giorni nostri, la procura di Roma avrebbe fatto meglio ad astrenersi dal prendere iniziative. Anche perché questo tipo di reato è assai labile e di personale interpretazione. Inoltre, Belpietro è direttore di un giornale e appena pochi giorni fa si è gridato alla libertà di stampa minacciata. E Di Pietro, parlamentare e leader di partito ha diritto di esprimersi senza minacciare di mettergli le manette. Come farebbe lui!

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