Il Fatto: votando una pregiudiziale di costituzionalità sollevata dall’UDC, la Camera ha affossato il provvedimento provvedimento che inseriva tra le aggravanti dei reati i fatti commessi «per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato», conosciuta come legge antiomofobia. Polemiche nel PD per il voto favorevole alla pregiudiziale di Paola Binetti, e nella PDL per quello contrario di alcuni seguaci di Fini.
La pensiamo esattamente come Piero Sansonetti, direttore de L’Altro che così ha risposto a chi gli chiedeva se davvero fosse necessaria una legge apposita in materia. “ Anche se non fosse stata indispensabile per la tutela dei gay, una volta presentata perché respingerla? A chi avrebbe fatto male”

La legge anti-omofobia non serve a nulla; esistono già le aggravanti per motivi futili o abietti.
Ma è di moda l’argomento, e molti si ritengono all’avanguardia del pensiero se difendono gli atteggiamenti sessuali “atipici”. Poi magari dimostrano smaccate simpatie per i musulmani, che gli omosessuali impiccano.
..”indispensabile per la tutela dei gay”…non capisco perchè chi chiede una ordinaria tutela del cittadino passa per conservatore , di destra e ,magari ,rondoleghista; mentre la tutela dei gay deve essere specialmente progressista. La violenza è violenza,e la sopraffazione ,sopraffazione ! Senza distinzione di sesso,credo politico o religioso…e se un gay picchia un povero etero ? Ci sarebbe l’aggravante? I tanti “onorevoli” ( ma pochi i presenti in discussione ,si è visto in TV) devono servire per leggi del genere ? A me pare molto “propaganda” più che necessità “indispensabile…