• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Vi racconto chi erano e sono veramente i socialdemocratici

Il direttore Nicola Cariglia prende spunto da una lettera inviata all’Espresso da Luciano Belli Paci dopo un ignobile articoletto del settimanale. E ricorda non solo i meriti storici della socialdemocrazia ma anche il coraggio e la determinazione dei suoi militanti che ne portarono avanti le battaglie in condizioni difficilissime.

di Nicola Cariglia | 23 Settembre 2019

SARAGAT, NUOVO UMANESIMO E GIORNALISMO MISERABILE
Caro Cariglia,
Dopo avere visto l’ignobile articoletto a firma S.T. che riporto in calce, ho scritto questa lettera al Direttore de l’Espresso:

Egregio Direttore,
scrivo a proposito del box a pag. 16 dell’ultimo numero dell’Espresso intitolato Agenda nuovo umanesimo e firmato S.T. (immagino Susanna Turco).
Mi chiedo cosa possa avere ispirato un intervento così gratuitamente dispregiativo.
Cosa c’entra con la citazione di un discorso di Saragat del 1946 in veste di presidente dell’Assemblea Costituente il richiamo delle malefatte di esponenti del Psdi degli anni ’70-’80 ?
Malefatte che peraltro si sarebbero poi rivelate come prime avvisaglie di un generalizzato utilizzo delle tangenti che coinvolgeva l’intero sistema dei partiti della c.d. prima repubblica.
E cosa c’entra il povero Cariglia, persona perbene che viene accostata ai tangentisti solo perché Fortebraccio lo svillaneggiava per il suo anticomunismo ?
Infine mi chiedo: se il presidente Conte avesse citato De Gasperi, S.T. gli avrebbe rinfacciato i guai giudiziari di Forlani, le collusioni di Andreotti, le 65 tangenti ammesse dal tesoriere DC Citaristi ?
E se avesse citato il comunista Terracini, che succedette a Saragat come presidente della Costituente, gli avrebbe rinfacciato i finanziamenti dall’Urss o le tangenti della Metropolitana Milanese ?
Francamente sarebbe stato più dignitoso rispolverare le antiche facezie sull’alza-barbera. Ed è tutto dire.
Cordiali saluti.

Luciano Belli Paci

Caro Belli Paci,

ti ringrazio per la segnalazione e condivido pienamente la tua lettera all’Espresso. Personalmente sono da decenni indifferente a queste manifestazioni squallide del peggior “giornalismo” omologato e, ormai, postdatato. Pensa: hanno paura, per offendere, a usare il termine fascista o comunista, ma non temono il ridicolo usando quello di socialdemocratico. Ignoranti, e condizionati dall’opportunismo e dall’conformismo.

Se ci mettessimo allo stesso livello, potremmo dire che noi socialdemocratici li abbiamo fatti arrabbiare per una vita intera. Hanno provato a distruggerci in tanti modi e non ce l’hanno fatta. La loro rabbia ci lascia indifferenti, paghi come eravamo e siamo della loro impotenza. I socialdemocratici sono durati quanto gli altri, grazie a decine di migliaia di attivisti coraggiosi e generosi, che non si sono spaventati a competere in pochi contro tanti, nelle fabbriche, nei piccoli paesi, in tempi nei quali c’era da temere anche fisicamente. Abbiamo vinto storicamente perchè siamo stati decisivi, con la scissione di Saragat, per l’ancoraggio dell’Italia al mondo occidentale, alla democrazia e alla libertà. 

Alla fine dei conti fanno tenerezza. Per negare i meriti dei socialdemocratici, sono costretti a dire che non tutti i dirigenti del partito erano come Saragat. Al contrario, proprio per difendere i comunisti, dicono che non tutti i dirigenti del PCI erano come Togliatti, consapevole e complice dei delitti di Stalin. Mentono in entrambi i casi.

Mentre noi siamo ancora in grado di ribadire le nostre ragioni. In occasione del decimo anniversario della scomparsa di mio fratello Antonio Cariglia, già segretario nazionale del PSDI, uscirà, il prossimo anno, un libro che ripercorre le vicende della socialdemocrazia italiana. E’ un libro di storia vera, non di propaganda omologata. Un caro saluto.

Nicola Cariglia

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del DirettoreTag: andreotti, anni, anniversario, antonio cariglia, conti, de gasperi, democrazia, discorso, italia, mondo, prima repubblica, repubblica, Socialdemocratici

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Angelo Giubileo

    23 Settembre 2019 alle 17:43

    Caro Nicola, permettimi, direi che non fanno tenerezza ma piuttosto pena!

    Rispondi
  2. Giampaolo Mercanzin

    23 Settembre 2019 alle 16:55

    Non leggo l’Espresso da una vita. Da quando cioè – mentendo sapendo di mentire – ha pubblicato ignobili falsità relativamente ai partiti non comunisti, utilizzando il vecchio adagio Volteriano “calunniate calunniate, qualcosa resterà”.
    Frase ripresa con grande vigore da personaggi come Beria ( sovietico) e Goebbels (nazista) per demolire chi credeva nella democrazia e nell’amicizia dei popoli..
    Onestamente devo dire che anche oggi questa pratica è in vigore se penso all’accanimento contro Matteo Salvini, personaggio molto distante da noi (e dalle mie idee), ma che va considerato solo avversario, non nemico. La demonizzazione non paga NON HA MAI PAGATO!
    Quanto a noi caro Nicola, l’accanimento è cominciato fin dal primo dopoguerra, dove anche miei compagni socialisti si sono fatti coinvolgere ed è continuato con magistratura e media, che non hanno lesinato sciabole e mazze per abbattere l’idea che dopo Cristo ha predicato libertà giustizia sociale e uguaglianza in Italia e nel mondo.
    Per ora hanno vinto, ma non ce la faranno.
    Come diceva Giacomo Matteotti, l’uomo che è riuscito ad unire, sotto un unico tetto, le varie “eresie” socialiste, che pure se le sono date di santa ragione: “uccidete me, ma non l’idea ch’è in me”.
    Noi ci siamo e ci saremo sempre e sono certo che ritroveremo quell’identità e quell’amicizia che Nenni e Saragat mantennero dalla “resistenza” fino alla morte.
    Ti assicuro la mia vicinanza a te ed al partito di cui tuo fratello è stato tra i massimi esponenti, essendo certo che insieme potremo ancora indirizzare baldanzosi giovani sulla via maestra del socialismo nella libertà.

    Rispondi
  3. Silla Cellino

    23 Settembre 2019 alle 16:24

    Lo sai benissimo, Nicola, che sono nato socialdemocratico e che invece dopo il fallimento dell’unificazione, finché mi sono occupato di politica, sono poi rimasto nel PSI, militando tra l’altro nelle componenti di sinistra di quel partito. Però i presupposti del socialismo e della democrazia sono sempre rimasti a fondamento delle mie convinzioni politiche, anche adesso che mi limito ad osservare. La figura di Giuseppe Saragat ispirò allora la mia adesione al socialismo democratico e più passano gli anni, più la storia di quei tempi viene approfondita, non vedo motivi per rinnegare la mia scelta di allora..

    Rispondi
    • nc

      23 Settembre 2019 alle 18:02

      Certo Silla, e lasciamo pure perdere il numero di anni trascorsi da quando ci attardavamo in dispute appassionanti, come succede solo quando le discussioni si fanno per divergenze all’interno dello stesso partito. Se penso ad oggi,mi viene da sorridere per la nostra ingenua e sincera aspirazione alla perfezione!
      Noiosissimo, invece. sentire ripetere gli stessi luoghi comuni da inesperti e giovani giornalisti. Che, però, hanno già esperienza di come mettere le vele al vento. Un abbraccio.

      Rispondi
  4. Raffaele

    23 Settembre 2019 alle 13:55

    Bravo Nicola tieni alta la bandiera dei Socialdemocratici e…dei Cariglia che qualche merito in questo paese se lo sono guadagnato da partigiani.

    Rispondi
    • Sergio

      24 Settembre 2019 alle 07:51

      La storia ci ha dato ragione, siamone degni

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti