Di che ci si meraviglia se il PD ha stretto un accordo con Antonio Di Pietro, consentendo l’apparentamento dopo averlo rifiutato a socialisti e radicali?
Non ci soffermiamo per l’ennesima volta su un dato inoppugnabile: il PD è fatto prevalentemente di ex comunisti ed ex sinistra democristiana, le due componenti risparmiate dalla pulizia etnica operata negli anni 90 attraverso le inchieste che guardavano da una sola parte. L’ex PM grazie a queste stesse forze e prima di mettersi in proprio divenne prima ministro e poi senatore in Mugello. Ora ottiene nuovamente un trattamento “di favore”
Ma piuttosto che da ciò, ancor più lo scandalo deriva da altro. Apparentandosi con Di Pietro il partito “nuovo” di Veltroni sceglie le posizioni del più becero giustizialismo: altro che modello americano, kennedyano, obamiano e, meno che mai, evoluzione socialdemocratica degli ex comunisti. Il comizio di Spello, semmai, si rivela appropriato in quanto la compostezza del paesaggio umbro evoca un’altra epoca, il medio evo.
E allora, per l’ennesima volta rivolgiamo una domanda agli amici socialisti, che per non turbare i rapporti “a sinistra” hanno mandato a puttane quello che di nuovo si stava costruendo a Bertinoro e a Chianciano tra laici, socialisti, liberali, repubblicani, socialdemocratici: fino a quando farete finta di essere convinti che stare “a sinistra” si identifichi con essere alleati dei postcomunisti? Fino a quando vi mancherà l’orgoglio di affermare che la sinistra, meglio il progresso, è la ove si affermano le idee ed i programmi della cultura laico-socialista? Vorremmo , almeno ora, un moto di orgoglio che, purtroppo, non ritroviamo nei primi commenti di Enrico Boselli all’accordo PD-IDV: “con l’alleanza con Di Pietro, il Pd ha trovato un ottimo compagno di strada se l’obiettivo e’ quello di cancellare i socialisti”.
Ma finiamola con questo vittimismo piagnone da quattro soldi. Alla guerra si deve andare vestiti da guerrieri, confidando nelle proprie forze.
Il sospetto è che ci si voglia affidare ancora una volta all’altrui clemenza. Se è così noi non ci stiamo. Siamo disponibili, invece, per una battaglia in campo aperto contro questi falsi innovatori che sarebbero Veltroni e Berlusconi. Ci hanno traghettato dall’epoca in cui Dini e Mastella si spostavano da destra a sinistra a quella in cui Mastella e Dini si spostano da sinistra a destra: capirai, di nuovo non riescono ad offrire nemmeno le transumanze!
P.

Questo è parlar chiaro. La figura più meschina è quella dei socialisti senza orgoglio e senza spina dorsale. Il Socialismo è finito con la morte di Bettino Craxi.
Domenico Civitano