L’ondata azzurra era attesa. E’ andata al di là delle previsioni. Nicolas Sarkozy ha stravinto le politiche francesi. I dati definitivi e i seggi si conosceranno dopo il turno di ballottaggio, ma la situazione per le opposizioni di destra e di sinistra non potrà che peggiorare perché nelle sfide ancora aperte i candidati del partito del presidente sono in netto vantaggio da quasi tutte le parti. Sarkozy ha conquistato la Francia con un messaggio politico chiaro, di netta rottura rispetto al passato e con un comportamento, in questo primo mese di presidenza, molto diretto e informale. A suo favore anche la composizione del Governo sia dal punto di vista della quantità, ridotto numero dei ministri, che della qualità, spazio a personalità indipendenti quando non di sinistra. Dopo Blair appare sulla scena politica europea un leader veramente nuovo che come il primo ministro inglese ha saputo interpretare, al di fuori di tutti gli schemi ideologici, non solo di destra e di sinistra ma anche quelli imposti dal “politicamente corretto”, i bisogni reali e le aspettative del suo paese. E’ la prima lezione che viene dalla Francia ed è una lezione che farà scuola in tutta Europa. Naturalmente è una lezione che vale anche per l’Italia. Anni luce dividono ad esempio le ricette francesi, pensiamo solo per fare qualche esempio alla scuola e al welfare, dalle proposte del nostro centrosinistra, ma una differenza abissale c’ è anche, se non in tema di proposte politiche, in tema di comportamenti, che, per chi governa, sono ugualmente importanti, fra l’Ump e la Casa delle Libertà. Ma queste diversità, sia a destra che a sinistra, sono lezioni che daranno frutti, se li daranno, solo nel medio periodo. Ci sono invece alcuni insegnamenti del voto francese che o si capiscono subito o non si capiscono più e questi valgono soprattutto per il centro destra nostrano. Ne indichiamo due, i principali. In un sistema tendenzialmente bipolare una formazione di centro può esistere, anche se con qualche difficoltà, solo se è rigorosamente autonoma. Bayrou, che per le presidenziali aveva ottenuto un buon risultato, in vista delle politiche ha guardato a sinistra, ed è stato letteralmente azzerato nelle urne. Molti suoi seguaci si sono schierati con Sarko, hanno fondato un nuovo partito ed hanno ottenuto un discreto risultato. Seconda conseguenza. La presenza di un centrodestra serio e credibile, prosciuga anche il voto di protesta a destra. Il Fronte Nazionale di Le Pen è stato cannibalizzato dall’Ump e quasi certamente non manderà in Parlamento nemmeno un deputato.
Valanga Sarkozy
Il centrodestra francese stravince, Bayrou scompare. Una lezione per la Casa delle Libertà.

Lascia un commento