Pannella vorrebbe spingerlo fuori dal partito così come ha già quasi fatto con Radio radicale. Ma lui, Daniele Capezzone, resiste impavido: non replica agli attacchi e va per la sua strada.
Nemmeno ora che Marco lo accusa apertamente di sobillare una scissione, Daniele cambia il suo passo.
Le voci di una prossima fuoriuscita dell’ex segretario si rincorrono e se ne è fatto portavoce il Foglio. “Capezzone –ha scritto il giornale di Giuliano Ferrara- è pronto a dare continuità al suo lungo lavorio, grazie al quale l’ex segretario radicale ha provato (in parte riuscendoci) a creare (sono sue parole) un network “liberale, liberista, libertario e radicale” che parte dalla rete, nel senso di Internet, arriva ai think tank, nel senso del Bruno Leoni, e tocca un po’ Confartigianato, Confcommercio e Confindustria, soprattutto nel mondo delle piccole e medie imprese. Capezzone sa che, per fare il salto di qualità, aspettare ancora potrebbe essere un po’ pericoloso”.
Un movimento, secondo il Foglio, che si porrebbe subito in antitesi alle scelte dei radicali: “Il movimento che Capezzone ha in mente è una forza non sgradita agli imprenditori, e dunque al loro presidente Montezemolo, ai lavoratori autonomi e a coloro che pensano che l’Italia abbia soprattutto bisogno di riforme economiche. Si presenterà con un Dpef ombra, alternativo a quello del governo e frutto del lavoro dei Volenterosi e dei riformatori presenti in Parlamento e sulle prima pagine della stampa borghese”.
Sia vero o no, Pannella ha deciso di giocare di anticipo, intensificando la polemica, seguito a ruota da Emma Bonino.
Ma se a Pannella per ora Capezzone non risponde, alla Bonino non ha esitato a dire a brutto muso che le sue sono “polemiche da comari” alle quali non intende rispondere.
Pannella spinge Capezzone (fuori)
Prendendo spunto dal Foglio lo ha accusato di preparare la scissione. Daniele non replica a Marco ma dice alla Bonino che fa “polemiche da comare”.

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