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Cina e Stati Uniti hanno siglato una storica intesa commerciale a conclusione del summit bilaterale di massimo livello tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Donald Trump. I due leader hanno formalizzato l’accordo durante una cerimonia ufficiale tenutasi nella cornice blindata della Grande Sala del Popolo a Pechino, ponendo fine a mesi di intensi e complessi negoziati diplomatici. Il nuovo patto strategico punta a stabilizzare in modo duraturo i mercati finanziari globali e a ridurre significativamente il deficit commerciale tra le due superpotenze economiche.
I pilastri strategici dell’intesa l’accordo si articola su quattro direttrici fondamentali che ridisegnano l’interscambio tra Washington e Pechino: Gli Stati Uniti incrementeranno l’esportazione di forniture agricole, energetiche e manifatturiere. Pechino si impegna a ridurre progressivamente i dazi su automobili e componentistica americana. La Cina introdurrà norme stringenti contro la contraffazione e il trasferimento forzato di tecnologia.
Apertura immediata del mercato cinese a banche, assicurazioni e società di gestione fondi statunitensi.
Le dichiarazioni dei due leaderA margine dei colloqui privati, il presidente cinese Xi Jinping ha espresso forte soddisfazione per l’esito dei tavoli di lavoro: «Questo storico accordo dimostra che il dialogo costruttivo e il rispetto reciproco rimangono le uniche vie percorribili per superare le divergenze globali e garantire il benessere delle nostre nazioni».
Quasi in contemporanea, il presidente Donald Trump ha rilasciato una dichiarazione d’impatto durante la conferenza stampa congiunta: «Abbiamo appena concluso il più grande e ambizioso accordo commerciale mai visto prima d’ora. Si tratta di una vittoria straordinaria per le nostre imprese, per i lavoratori americani e rappresenta un passo storico per la pace economica mondiale».
La reazione immediata dei mercati Finanziari i listini azionari mondiali hanno reagito istantaneamente alla notizia con forti rialzi generalizzati, guidati principalmente dai comparti tecnologico, automobilistico e dei beni di consumo di lusso. Gli analisti geopolitici internazionali accolgono con favore l’intesa, pur evidenziando una nota di cautela: il vero banco di prova per la stabilità macroeconomica a lungo termine sarà l’efficacia dei meccanismi di monitoraggio bilaterali che entreranno in vigore nei prossimi mesi.
Giuseppe Basilico

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