Qualcuno a suo tempo ha detto che la cultura non si mangia…

Ok ma, proprio il giorno dell’anno forse il più affollato?
…”La normativa vigente (che, ricordo, per i musei statali prevede la chiusura nei soli tre giorni 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre), propone e prevede i turni dei musei, chiusi in maggioranza il lunedì, le risorse disponibili e l’adesione del personale a programmi di aperture straordinarie. Un’adesione che può essere solo volontaria, in un periodo in cui sono in molti a usufruire delle ferie, anche se all’interno di una programmazione che tiene conto delle esigenze di servizio”.
Ce la siam letta tutta sta pallosissima esternazione del Sovrintendente al Polo museale fiorentino, un insieme di 24 luoghi d’arte e musei, giusta per carità. Ma forse qualcuno, che vuole colà dove si puote, potrebbe andare oltre questa burocrazia sindacalpoliticamministrativa che lega le mani. Perchè un turno nelle feste comandate ogni tanto, non ha mai ucciso nessuno. Come i lavoratori delle tante categorie che lo fanno da sempre. Scelta assolutamente masochistica . E pure un po’ perversa. Ma, perbacco, cribbio o altro.. lo vogliamo capire che queste sono le nostre vere ricchezze….
Per inciso, il biglietto per il Louvre costa 12 € e e quello per gli Uffizi 6.50…
Il sito ufficiale del Polo museale riporta il costo del biglietto per la Galleria:
Biglietto intero: € 6,50 Biglietto ridotto: € 3,25
Musée du Louvre est ouvert tous les jours sauf le mard . Billet collections permanentes : 12 euros.
Ora, quando qualcuno possiede qualcosa di prezioso da mostrare, cerca di mantenerlo lucidarlo esporlo bene, renderlo disponibile al massimo, specialmente se è richiesto e determina una ricaduta economica, per la collettività.
La chiusura della Galleria il primo dell’anno forse non sarebbe stato un peccato mortale, se magari fosse stata divulgata a modino per non incappare nelle giuste rimostranze di chi ha fatto la consueta fila con pazienza . .. Ma veniale si. E soprattutto simbolico dell’inefficienza della gestione del nostro patrimonio artistico culturale museale, che, ripetiamo, è la nostra vera ricchezza non soggetta a declino o a esaurimento come per esempio il petrolio…, sempre che sia manutenuta, con solerzia , alla perfezione. Noi abbiamo questo, a Firenze, ma anche in tutta questa meravigliosa penisola , da nord a sud isole comprese. Ogni angolo ha le sue preziosità che ci ricordano chi siamo e da dove veniamo. E vorremmo tanto sapere dove andremo con questo bel Paese che già nella morfologia è eccezionale. No, non dirò di sole mare monti e mandolini, e nemmeno di calamità naturali che ci fanno ricadere troppo spesso ormai nella drammaticità delle ricostruzioni.
Qualcuno a suo tempo ha detto e qualcuno ancora dice che la cultura non si mangia.
Certo, se non si ha.

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