Il riso stampato sulla faccia di Prodi, le cui labbra sembravano tese con l’elastico.
La penna continuamente rigirata tra le mani da Berlusconi.
L’immagine dei due protagonisti del duello televisivo è rimasta per una buona metà legata a come si sono presentati al gong iniziale del moderatore Clemente Mimun.
Per entrambi è stato l’accorgimento per dominare la tensione psicologica: ma il tentativo non sempre è andato a buon fine.
Prodi ha giocato molto sulla mimica e sulla postura: ma l’effetto è stato controproducente perché è apparso troppo spesso ingessato; e l’impaccio talvolta ha sortito un effetto buffo: una sorta di effetto pupazzo.
Berlusconi spesso ha cercato di conquistare con le parole dedicate alle cose realizzate: le parole sono apparse molte senza convincere che i fatti siano stati altrettanti.
Prodi, in parole povere ha detto troppo poco, quasi niente quanto a contenuti e proposte. Berlusconi ha detto troppo, non riuscendo quindi a far emergere quali tra le tante cose fossero le più importanti.
Per tutta la durata del match, Berlusconi ha cercato, talvolta con successo, di “buttarla in politica”, facendo risaltare le contraddizioni interne alla coalizione avversaria. Prodi, da questo punto di vista si è dimostrato timoroso degli effetti delle cose dette: Un vecchio vizio della sinistra: decidere senza scontentare nessuno. Per esempio, la proposta di servizio civile è stata avanzata e poi nascosta dalla proclamata intenzione di renderla operativa dopo aver sentito i giovani.
Rari i momenti nei quali i due hanno veramente incrociato le spade; come era previsto entrambi hanno parlato solo per blandire il proprio elettorato. Ma una cosa importante si è capita: se Berlusconi è attento a recuperare e rimotivare i delusi, Prodi è condizionato dal bisogno di non far esplodere le contraddizioni. Anche per questo il primo è costretto a parlare tanto e l’altro a dire troppo poco.
Infine una facile previsione: volete vedere che le rispettive tifoserie proclameranno la vittoria del proprio beniamino?
Uno parla troppo l’altro troppo poco
Ma una cosa importante si è capita: se Berlusconi è attento a recuperare e rimotivare i delusi, Prodi è condizionato dal bisogno di non far esplodere le contraddizioni. Anche per questo il primo è costretto a parlare tanto e l’altro a dire troppo poco.

L’impaccio di Prodi è quello di chi ha preparato un canovaccio e cerca di seguirlo.
L’impaccio di Berlusconi è derivato dall’essere il Presidente in carica: Se si parla di economia in un momento di congiuntura sfavorevole, ancorchè a livello internazionale, snocciolare cifre sulle cose realizzate fa apparire sulla difensiva. Anche se rivela una maggiore concretezza.
Tutti e due hanno cercato di recitare al meglio il compito che si erano preparati.
Ma i giornalisti non sono fatti apposta per stimolare qualcosa di diverso dal compito preparato?
Inoltre mi pare che sia mancato ad entrambi il coraggio della verità: addirittura Prodi, con quella menata sulla felicità….
Per dirla “alla Prodi”: soltanto in Italia (o meglio,nella politica italiana )due contendenti riescono nello stupefacente risultato di vincere entrambi (e,tutto sommato,… comunque ! ).
Appunto :”soltanto in Italia”! Ed in effetti questo scopiazzato sistema americano (importato ,al solito ,nonostante i presupposti certamente diversi) ha consentito a Prodi di valorizzare la pochezza della propria posizione , mentre ha costretto Berlusconi a lanciare il proprio messaggio “informativo”in condizioni piuttosto precarie. Ho il sospetto che l’imprenditore non abbia capito che il teatro…è un’altra cosa ! Diciamo la verità : le “regole”(= tempo contato) sono una salvaguardia per chi ha poco da dire e molto magari da nascondere ,mentre sono una limitazione per chi di cose da dire ne ha di più .E che pensare della valorizzazione del Professore perché “ha rispettato i tempi,non ha sforato mai”? Per me ,si volge una difficoltà in pregio !Ed anche la teatralità dei soffi alla Glad ,di pause e sospensioni del discorso ,dei sorrisi serafici pur narrando della drammatica vicenda italiana , delle generalizzazioni gratuite(gli italiani vogliono,il Paese chiede)che consentono di snobbare qualunque sondaggio ,vengono assegnate dai fans alla maggiore “concretezza” del nostro eroe ,dimostrano le straordinarie capacità del…..tifo da stadio ! …….soltanto in Italia!