• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Un’avventura tardo coloniale

Il modello proposto dall’onorevole Meloni all’Europa in funzione anti migratoria, bene, è l’esatto opposto di quello praticato vanamente in Albania. I campi di concentramento in Albania non servono a niente, non perché i magistrati ne contestano la legalità, ma perché sono fuori dalla rotta migratoria. Un migrante che si è fatto trecento chilometri di deserto e di mare per arrivare a Lampedusa, viene preso e trasportato, persino su navi da guerra, alla periferia dell’Europa. La cosa non ha proprio alcun senso.

di Riccardo Bruno | 5 Agosto 2026

Il modello proposto dall’onorevole Meloni all’Europa in funzione anti migratoria, bene, è l’esatto opposto di quello praticato vanamente in Albania. I campi di concentramento in Albania non servono a niente, non perché i magistrati ne contestano la legalità, ma perché sono fuori dalla rotta migratoria. Un migrante che si è fatto trecento chilometri di deserto e di mare per arrivare a Lampedusa, viene preso e trasportato, persino su navi da guerra, alla periferia dell’Europa. La cosa non ha proprio alcun senso. Per lo meno nella polemica con la Spagna il presidente del Consiglio se ne è accorto, tanto che ll modello che ora propone è quello di Sanchez che i campi di concentramento li allestisce sulla rotta dei migranti, mica in Portogallo.

Lampedusa è un’isola nel Mediterraneo appartenuta in epoca contemporanea, ai Borbone, agli inglesi, ai maltesi e persino ai russi. Ceuta e Mellila sono un’enclave iberica che il Marocco rivendica dal momento della rivolta del Rif, 1921. La Spagna ci acquartiera il Tercio de Armada. Il motivo per cui nessuno cerca di attraversare Gibilterra nonostante sia a 13 chilometri di distanza. I migranti muoiono già a sufficienza solo nel corridoio d’acqua che separa il confine e non ci sono Ong che arrivano in loro soccorso. Ha già dell’incredibile che i migranti non siano stati presi a fucilate come ai tempi di Zapatero. La possibilità che il governo spagnolo trasporti i migranti da Ceuta al continente, non esiste. Al limite li trascina alle Canarie, sotto il Sahara, ancora più lontani o li lascia languire nei centri abitati fino a che non se ne tornano a casa sulle loro gambe, come sta succedendo. Che poi ci sia qualche problema lo stesso, lo dimostra la partnership con la Mauritania. Sanchez ha costruito due centri di raccolta, amministrati dalle autorità locali, notoriamente militari. I costi non si conoscono, di certo hanno una funzione. Questi centri sono pieni di migranti che vorrebbero attraversare il Marocco per arrivare in Europa. Finalmente si è accesa una lampadina nella testa dell’onorevole Meloni. Tutta l’Europa, ha detto, si attrezzi per costruire i suoi centri di accoglienza nel cuore del continente africano, alla fonte insomma, non quando i migranti sono già sfociati e vanno rincorsi. Dopo il blocco navale e i soldi buttati in Albania, l’onorevole Meloni ha lanciato orgogliosa una proposta, copiata da Sanchez, che se ne vergogna.

Si tratta solo di capire ora come pensa di gestirli questi disgraziati. L’elenco dei paesi a cui ha fatto riferimento, comprende Uganda, Ruanda, Senegal, Libia, in Mauritania ci sono già i centri pagati dalla Spagna. Nessuno offre particolari garanzie di sicurezza Per cui se tu vuoi affidarne il controllo all’Europa non è che puoi mandare in Ruanda un reparto di carabinieri. Devi spedire un battaglione della legione straniera. Altro che i cento milioni per l’Albania. L’Europa segue i consigli della Meloni e farà bene a prepararsi ad una nuova avventura coloniale. Solo in Libia, fra odi tribali e guerriglia locale, servirebbe un generale Graziani, l’antesignano dei campi di concentramento poi emulati in Europa. Già il modello Balbo che governatore della Libia sostenne una società multiconfessionale, liberò i beduini ostili e li convinse a lavorare insieme agli italiani e agli ebrei, è lontanissimo. Diciamolo fra di noi, Italo Balbo era troppo emancipato per il governo Meloni. A Palazzo Chigi sembrano più orientati su Graziani, come il compagno Sanchez, sul generalissimo Franco. Finiranno per intendersi.

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti