
Le dimensioni del massacro compiuto da Hamas crescono di ora in ora: 1000 morti, 100 ostaggi, una strage di ragazzi ad un raduno musicale.
Intanto sono già 400 i morti palestinesi sotto i bombardamenti. E non siamo neppure agli inizi della reazione di Israele.
Nulla può giustificare l‘azione terroristica di Hamas, una delle piu gravi mai compiute nella lunga storia del sanguinoso conflitto.
E nessuno può nascondere le responsabilità della destra israeliana, di Netanyahu in particolare che ha cancellato persino l’esistenza di una questione palestinese, sostenuto dalla destra americana.
Ora saranno le armi a dominare la scena.
Bisogna che sia evitata una reazione come quella che seguì agli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre del 2001, con il rischio che il conflitto si allarghi chiamando in causa l’Iran che ha supportato e forse diretto Hamas in questa azione scellerata.
Sarebbe una guerra mondiale che si aggiunge a quella Ucraina con il mondo sull’orlo di un baratro.
Si deve sapere e si deve far valere il principio che le guerre cessano solo con il ritorno della politica, con il dialogo e con le trattative.
L’Unione Europea può fare molto.
Anche l’Italia potrebbe fare molto se avesse una politica estera, come faceva ai tempi della prima Repubblica con Craxi, Andreotti e il PCI di Berlinguer. Una politica autonoma dentro il sistema di alleanza politiche e militari.
La sinistra e il Pd invece tacciono o balbettano e la destra sta con la destra mondiale, pericolosamente.
Enrico Rossi

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