• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Una trattativa seria, no alla violenza cieca: è l’unica strada possibile

La violenza cieca contro tutto un popolo richiamerà altra violenza in un gioco infinito di odio e di orrore, finché la politica non si sostituirà finalmente alle armi.Questo significa ricercare una trattativa, un compromesso.Per Israele vuol dire  ritirarsi almeno da  una parte dei territori occupati e per la Palestina riconoscere l’esistenza di Israele.Oggi questa soluzione sembra più lontana di sempre ma è con questo obiettivo che la politica e le istituzioni mondiali, ONU, UE, devono intervenire per evitare che a pagare, senza un limite, siano ancora e come sempre le vittime innocenti.

di Enrico Rossi | 11 Ottobre 2023
Una bambina medicata in un pronto soccorso di Gaza
(fonte Wikimedia Commons)

All’orrore non si deve rispondere con l’orrore.

Io sto con chi è impegnato ad evitare che ad una strage di civili e di bambini israeliani ne segua un’altra identica, o peggiore come si sta preannunciando, di civili e di bambini palestinesi.

Qualche voce ragionevole in questo senso si sta levando in Europa e anche da noi, in Italia.

Israele ha diritto di reagire e di tentare di distruggere l’organizzazione terroristica di Hamas.

Ma la violenza cieca contro tutto un popolo richiamerà altra violenza in un gioco infinito di odio e di orrore, finché la politica non si sostituirà finalmente alle armi.

Questo significa ricercare una trattativa, un compromesso.

Per Israele vuol dire  ritirarsi almeno da  una parte dei territori occupati e per la Palestina riconoscere l’esistenza di Israele.

Oggi questa soluzione sembra più lontana di sempre ma è con questo obiettivo che la politica e le istituzioni mondiali, ONU, UE, devono intervenire per evitare che a pagare, senza un limite, siano ancora e come sempre le vittime innocenti.

Non c’è altra risposta alla muta ferocia che si è scatenata e che deve fare paura a tutto il mondo.

Enrico Rossi 

Pubblicato in : Editoriale, Primo pianoTag: enrico rossi, europa, italia, mondo, soluzione

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giorgio Pizzol

    12 Luglio 2024 alle 14:18

    Condivido senza riserve questo discorso di Enrico Rossi. Ripeto con lui: “La violenza cieca contro tutto un popolo richiamerà altra violenza in un gioco infinito di odio e di orrore, finché la politica non si sostituirà finalmente alle armi.” Non vedo motivi per cui queste parole non debbano essere condivise da tutte le persone dotate della facoltà di ragionare e di senso di umanità.

    Rispondi
  2. Enrico Martelloni

    12 Ottobre 2023 alle 09:57

    È un punto di vista, ma andrebbe rivolto ad Hamas e non ad Israele.
    Chi ha colpito il popolo israeliano, lo sta facendo con la volontà di distruggerlo.

    Israele è una democrazia e nel suo parlamento siedono anche partiti arabi, così come lavorano imprenditori palestinesi in Tel Aviv, operai, medici.

    Israele non deve ritirarsi da nulla. Questo è attacco criminale di chi ha nella sua costituzione la volontà di distruggere Israele.

    Questo non è accettabile. Semmai deve essere condannato Hamas che certa sinistra italiana evidentemente sta proteggendo raccontando pan per focaccia.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti