
(fonte Wikimedia Commons)
All’orrore non si deve rispondere con l’orrore.
Io sto con chi è impegnato ad evitare che ad una strage di civili e di bambini israeliani ne segua un’altra identica, o peggiore come si sta preannunciando, di civili e di bambini palestinesi.
Qualche voce ragionevole in questo senso si sta levando in Europa e anche da noi, in Italia.
Israele ha diritto di reagire e di tentare di distruggere l’organizzazione terroristica di Hamas.
Ma la violenza cieca contro tutto un popolo richiamerà altra violenza in un gioco infinito di odio e di orrore, finché la politica non si sostituirà finalmente alle armi.
Questo significa ricercare una trattativa, un compromesso.
Per Israele vuol dire ritirarsi almeno da una parte dei territori occupati e per la Palestina riconoscere l’esistenza di Israele.
Oggi questa soluzione sembra più lontana di sempre ma è con questo obiettivo che la politica e le istituzioni mondiali, ONU, UE, devono intervenire per evitare che a pagare, senza un limite, siano ancora e come sempre le vittime innocenti.
Non c’è altra risposta alla muta ferocia che si è scatenata e che deve fare paura a tutto il mondo.
Enrico Rossi

Condivido senza riserve questo discorso di Enrico Rossi. Ripeto con lui: “La violenza cieca contro tutto un popolo richiamerà altra violenza in un gioco infinito di odio e di orrore, finché la politica non si sostituirà finalmente alle armi.” Non vedo motivi per cui queste parole non debbano essere condivise da tutte le persone dotate della facoltà di ragionare e di senso di umanità.
È un punto di vista, ma andrebbe rivolto ad Hamas e non ad Israele.
Chi ha colpito il popolo israeliano, lo sta facendo con la volontà di distruggerlo.
Israele è una democrazia e nel suo parlamento siedono anche partiti arabi, così come lavorano imprenditori palestinesi in Tel Aviv, operai, medici.
Israele non deve ritirarsi da nulla. Questo è attacco criminale di chi ha nella sua costituzione la volontà di distruggere Israele.
Questo non è accettabile. Semmai deve essere condannato Hamas che certa sinistra italiana evidentemente sta proteggendo raccontando pan per focaccia.